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Dentizione decidua: dentini all’appello!

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Dentizione decidua: dentini all’appello!

Pianti inconsolabili, capricci e strilli disperati… stanno arrivando i dentini! Ma conosci davvero la dentizione decidua? Sai come affrontare questo primo momento di cambiamento del tuo bambino?

Dentini dispettosi

Colgate articolo

Tappa fondamentale nella crescita e nello sviluppo di un bambino, la dentizione decidua si riferisce alla comparsa dei primi dentini da latte nella bocca del neonato.

Generalmente il primo dentino fa capolino dalle gengive intorno al sesto mese, ma spesso le tempistiche di maturazione variano da bambino a bambino… con alcuni più precoci, che presentano i primi sintomi già verso i 3 mesi e altri i cui incisivi stentano a spuntare all’alba dei 12 mesi di vita.

Se i denti da latte spuntano in anticipo o ritardo, spesso si avrà la stessa tempistica nella comparsa dei denti permanenti. A volte inoltre i denti dei bambini si comportano come quelli dei genitori: se mamma o papà hanno avuto un’eruzione anticipata è possibile che accada lo stesso al piccolo.

Chi manca all’appello?

I dentini non spuntano a caso, esiste infatti un ordine preciso di eruzione dei 20 denti da latte comune a tutti i neonati, sebbene possano verificarsi in alcuni casi delle piccole variazioni:

  • Dai 4 ai 6 mesi – incisivi centrali inferiori
  • Dai 7 agli 8 mesi – incisivi centrali superiori
  • Dagli 8 ai 10 mesi – incisivi laterali inferiori
  • Dai 12 ai 18 mesi – incisivi laterali superiori, seguiti dai primi molari
  • Dai 18 ai 24 mesi – canini inferiori e superiori
  • Dai 24 ai 30 mesi – ecco comparire i secondi molari!

Le eccezioni non devono spaventare, può succedere infatti che per alcuni bambini ad esempio i dentini superiori si manifestino prima di quelli inferiori, basta tenere sotto controllo la salute del bambino visitando periodicamente un dentista pediatrico.

Riconoscere i sintomi

Da cosa puoi capire che i dentini si stanno affacciando al mondo? Per alcuni bambini la comparsa dei denti da latte è un percorso particolarmente doloroso mentre per altri i sintomi sono meno intensi, rendendo il passaggio più sopportabile.

Naturalmente ogni bambino è soggetto a disagi di diversa portata ed entità, che possono manifestarsi 2-3 mesi prima rispetto alla comparsa del primo elemento. Ciò che bisogna evitare è l’associazione di tutti i problemi e capricci allo spuntare dei dentini, molti infatti dipenderanno sicuramente da questo mentre altri non avranno nulla a che fare con la bocca.

I sì

  • Il dolore è sicuramente il disagio più avvertito dal piccolo ed è dovuto all’infiammazione della mucosa gengivale irritata dalle spinte del dentino che cerca di emergere;
  • L’irritabilità del piccolo è sicuramente figlia del dolore e dell’infiammazione alle gengive;
  • La riduzione del sonno è una normale conseguenza delle prime due cause, che può condurre a crisi di pianto notturne;
  • La diminuzione dell’appetito è data invece dall’intensificarsi del dolore gengivale nel corso della poppata;
  • La salivazione continua può irritare la pelle del viso a causa dell’eccessivo contatto;
  • Mordere qualsiasi oggetto allevia sicuramente il dolore grazie alla pressione esercitata sulle gengive.

I no

  • La diarrea non è direttamente provocata dalla comparsa dei denti. Può verificarsi più di frequente semplicemente per l’eccessiva salivazione e irritabilità del piccolo.
  • Anche la febbre non nasce per colpa dell’eruzione, ma può manifestarsi per l’eccessiva infiammazione gengivale.

I rimedi della mamma

Come intervenire? Poco può essere fatto purtroppo per alleviare il fastidio costante a cui il piccolo è sottoposto.

Un buon metodo per tenerlo occupato e attivo è quello di fargli mordicchiare un giocattolo in gomma contenente del liquido refrigerante, in grado di alleviare il dolore anche solo per poco, o in alternativa della frutta fresca tenuta in frigo per qualche ora.

Altro rimedio suggerito dalla rete è quello di bagnare un tovagliolo con dell’acqua fresca, utilizzandolo per massaggiare gentilmente le gengive del bimbo. Anche l’applicazione di pomate dalle proprietà calmanti, a base di elementi naturali come calendula, timo e camomilla, può essere utile a rendere più sopportabile il dolore.

Per uscire indenni da questo periodo difficile basta dunque informarsi e soprattutto dedicare più attenzioni al piccolo, seguendolo e rassicurandolo con pazienza e dolcezza… niente paura!

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