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Denti bianchi: una nuova ossessione?

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Denti bianchi: una nuova ossessione?

Film, video musicali, foto dai red carpet… i sorrisi bianchissimi e abbaglianti delle star di Hollywood hanno ormai invaso il nostro immaginario, spingendoci ad inseguire la perfezione anche quando si tratta dei nostri denti.

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L’ossessione per i denti “bianchi che più bianchi non si può” è una caratteristica tipica degli americani, che arrivano a spendere 1,4 milioni l’anno in trattamenti sbiancanti. L’American Academy of Cosmetics Dentistry ha confermato questa tendenza dichiarando che i trattamenti più richiesti negli studi dentistici riguardano senza dubbio la cura del sorriso.

Brillante, abbagliante, gelido… queste sono le caratteristiche che si ricercano, anche a costo di ritrovarsi con un sorriso innaturale, quasi finto.

Un’indagine condotta dall’Academy su un campione di intervistati ha portato alla luce le opinioni diffuse riguardo al sorriso:

  • Il 99,7% degli adulti coinvolti considera il sorriso curato molto importante nelle relazioni sociali;
  • Secondo il 96%, denti splendenti sono in grado di rendere più attraenti soggetti del sesso opposto;
  • Il 74% ritiene che denti brutti e non curati riducano la possibilità di fare carriera e di avere successo.

Un bel sorriso dunque nell’immaginario collettivo crea un impatto istantaneo sulle persone, trasmettendo vitalità, espansività, giovinezza e amore per la propria salute. E dagli Stati Uniti questa rincorsa al “sorriso più bianco” sta conquistando anche i paesi europei e il pubblico italiano, da sempre amante dell’estetica e della bellezza.

Quando l’estetica diventa ossessione

All’inizio è solo una sbiancatina “perché troppo caffè e qualche sigaretta di troppo mi hanno rovinato i denti”, poi la curiosità aumenta e la tentazione di avere un sorriso come Cameron Diaz diventa troppo forte.

E il costo non necessariamente proibitivo delle procedure di sbiancamento contribuisce ad aumentare la popolarità di questi trattamenti, entrati a pieno titolo nella lista dei desideri di chi aspira alla perfezione o vuole semplicemente sentirsi Julia Roberts per un po’. L’abuso dello sbiancamento rischia tuttavia di sfociare nell’ossessione chiamata biancoressia.

Il termine biancoressia contraddistingue il disturbo ossessivo che colpisce chiunque aspiri ad avere i denti sempre più bianchi.

Tale patologia porta chi ne è affetto a sottoporsi continuamente a trattamenti di sbiancamento dentale professionale o fai-da-te. Le sostanze chimiche generalmente utilizzate per lo sbiancamento, come ad esempio il perossido di idrogeno, se usate in modo eccessivo e incontrollato per lungo tempo, possono rivelarsi particolarmente aggressive per denti e gengive.

Non solo genetica

Lo smalto dentale non è mai completamente bianco, tutti noi abbiamo una tonalità differente di dentatura che deriva da fattori genetici e dalle sostanze che vengono assorbite dallo smalto dentale e dalla dentina. Queste sostanze pigmentate dette crimogeni, non intaccano la salute dei denti ma contengono legami chimici che assorbono la luce, donando ai denti sfumature tendenti al giallo o al grigio.

Col passare del tempo poi, la colorazione assume toni sempre più accentuati… per questo motivo anche chi ha sempre curato i denti alla perfezione, si troverà con un sorriso più o meno ingiallito dal tempo.

Ricorrere dunque ossessivamente alle pratiche di sbiancamento potrebbe sfociare in alcune patologie del cavo orale:

Per preservare la salute dello smalto ed evitare di incappare in spiacevoli conseguenze è sicuramente meglio chiedere consiglio al dentista e all’igienista dentale, così da tenere sempre sotto controllo i nostri denti.

Aspiri anche tu al sorriso di Julia Roberts… o preferisci guardare i sorrisi abbaglianti sulle pagine dei giornali?

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