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Salute orale e gravidanza: pensa al tuo bambino

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Salute orale e gravidanza: pensa al tuo bambino

“Ti sei lavato i denti? Hai spazzolato bene?” … quante volte avrai ripetuto queste frasi al tuo bambino, eppure la salute orale dei piccoli inizia ben prima della nascita.

Una fase di transizione

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La gravidanza per una donna rappresenta una fase di transizione fondamentale, durante la quale cambiamenti fisiologici di ogni genere coinvolgono l’organismo rischiando di intaccare la salute orale.

La malattia da reflusso esofageo e le nausee mattutine, unite a modificazioni nella dieta e nelle pratiche di igiene orale quotidiane rischiano di condurre alla demineralizzazione dei tessuti dentali, aumentando la possibilità di erosione dentale e dell’insorgere di carie.

Mentre per il nostro paese non abbiamo stime precise sull’insorgere della carie in corso di gravidanza, negli Stati Uniti si stima che il 30% delle donne in età fertile abbia almeno 3 carie dentali trascurate, mentre durante la gravidanza gengivite e parodontiti possono colpire anche il 30% delle future mamme.

Tra i fattori che possono contribuire all’aumento delle patologie parodontali in gravidanza troviamo:

  • Il mutamento della composizione della flora batterica sottogengivale, con un aumento della quantità di batteri;
  • L’alterazione della risposta immunitaria locale, che conduce ad una maggiore sensibilità alle infiammazioni gengivali;
  • L’intensificarsi degli effetti infiammatori a livello gengivale, che si ripercuotono a livello ormonale.

E il bambino?

Nel 1996 è stato divulgato il primo studio incentrato sull’infezione parodontale materna, vista come un fattore di rischio per il parto prematuro. Da allora, numerose ricerche hanno successivamente confermato o confutato l’esistenza di un legame tra la patologia e l’effettivo aumento del rischio.

Circa un quarto delle donne in età riproduttiva presenta tuttavia carie dentali attive o trattate.

E questo è un problema, in quanto una futura mamma affetta da carie dentali attive o con una flora batterica orale particolarmente cariogena, trasmette un più alto rischio di insorgenza di carie nel proprio bambino. Alte concentrazioni di batteri cariogeni come lo Streptococcus mutans nel corpo materno favoriscono infatti la trasmissione verticale della patologia e la conseguente colonizzazione a discapito del feto.

È stata verificata anche una correlazione positiva con il livello di igiene orale della madre, con il manifestarsi della parodontite, con un alto consumo di carboidrati e più in generale con la condizione socio-economica della gestante.

Corri ai ripari

Per chi soffre molto spesso di nausea e vomito da iperemesi gravidica, è possibile contenere il rischio di comparsa di carie ed erosioni seguendo alcuni suggerimenti:

  • Mangiare frequentemente piccole quantità di cibo nutriente;
  • In seguito agli episodi di vomito è consigliabile risciacquare la bocca con acqua e bicarbonato di sodio, così da neutralizzare l’acidità del cavo orale;
  • Masticare chewing-gum allo xilitolo e senza zucchero dopo i pasti;
  • Preferire spazzolini morbidi e dentifrici al fluoro non abrasivi, in modo da evitare danni ai denti già demineralizzati a causa degli acidi presenti nei liquidi gastrici.

Se si programma una gravidanza e soprattutto nei primi 3 mesi di gestazione si consiglia di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, importanti per la prevenzione delle patologie orali.

Ricorda quindi, monitorare l’igiene orale e l’insorgere di nuove carie può migliorare la tua salute e soprattutto quella del tuo bambino, riducendo al tempo stesso la trasmissione dei batteri… segui i consigli del tuo dentista!

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