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Alito letale: quando la colpa non è dell’aglio!

Dalla ‘fiatella del buongiorno’ all'alitosi medica…quanto ne sai?
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Alito letale: quando la colpa non è dell’aglio!

Ciò che chiamiamo alitosi è un disturbo di tipo organico che si manifesta con l’emissione di odore sgradevole attraverso la respirazione o mentre si parla, con il rischio di rendere le nostre conversazioni poco piacevoli.

Avrai sicuramente presente il cattivo gusto con cui a volte ci si sveglia al mattino, generalmente accompagnato da alitosi: altro non è che un calo del flusso salivare durante il sonno dovuto alle minori deglutizioni e ovviamente al cibo ingerito la sera precedente. Altre forme di alitosi hanno invece carattere medico e possono essere sintomo di malattie.

Spesso il disturbo non si percepisce, altre volte invece si avverte una sorta di ostacolo psicologico nell’esprimerlo, come nel caso di altri disturbi organici quali l’impotenza sessuale.

Se l’origine è in bocca…

La maggioranza delle forme di alitosi ha origine orale:

  • L’odore del cavo orale registra delle variazioni di intensità nel corso della giornata in relazione a variabili come età, sesso e abitudini alimentari;
  • La parodontite è il disturbo che più di frequente si accompagna ad un cattivo alito. Colpisce generalmente i tessuti a sostegno dei denti (gengive e osso) portando spesso alla perdita dei denti stessi; l’alitosi può rappresentare un sintomo precoce e un campanello d’allarme. Il cattivo odore emesso in caso di parodontite è dovuto a sostanze chimiche prodotte dai batteri responsabili della malattia, che si annidano nelle tasche parodontali formatesi tra dente e gengiva in seguito allo sgretolamento dell’osso;
  • L’assunzione prolungata di farmaci causa un’elevata concentrazione dei principi attivi nella saliva o nei tessuti gengivali;
  • Alcune malattie delle ghiandole salivari causano la riduzione del flusso salivare, principale responsabile della diluizione delle sostanze alitogene.

Ma scaviamo più a fondo…

Nel 10% dei casi, l’alito pesante non è direttamente collegato alla sfera orale ma è da ricondursi ad elementi esterni, come malattie del fegato o dell’apparato digerente o l’assunzione di determinati cibi.

Il tabacco ad esempio è uno dei peggiori nemici del respiro pulito in quanto riduce la salivazione, asciugando la bocca e portando inevitabilmente all’emergere della ‘cara’ alitosi.

Questa alitosi extraorale richiede qualche accorgimento in più, soprattutto in termini di regime alimentare da seguire. Oltre ovviamente ad evitare grandi scorpacciate di aglio crudo e riservare la bagna cauda a qualche sporadica serata tra amici, potrebbe essere utile:

  • Ridurre i prodotti latteo – caseari, che contenendo elevate percentuali di lattosio, sono difficili da digerire e aumentano i livelli di pH nello stomaco;
  • Contenere il consumo di alcol;
  • Dosare alimenti ricchi di fibre come carni rosse, legumi, broccoli e cavolfiori che richiedono più tempo per essere digeriti.

Hai presente la spugna della tua cucina? Sempre umida e piena di residui di cibo?

Ecco, la nostra lingua non è molto diversa. E proprio come la spugna diventa maleodorante dopo essere stata usata troppo senza essere pulita, così la lingua e la bocca possono risentire di cure scarse o inadeguate.

Persino Hitler, come riferì in seguito il suo dentista Johannes Blaschke, aveva una tale fobia delle cure mediche da evitarle il più possibile, con il risultato che i denti marci gli causarono una perenne ed imbarazzante alitosi!

E tu? Hai mai mandato all’aria un appuntamento a causa dell’alito cattivo?

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