Un nuovo sito targato WordPress

Colgate pushbar #2

Bocca urente: spegni le fiamme!

CONDIVIDI
, / 1227 0
Bocca urente: spegni le fiamme!

Hai mai sentito parlare di “bocca urente”? Si tratta di una patologia cronica che genera bruciori più o meno intensi al cavo orale e alla lingua.

La “burning mouth syndrome” o BMS può manifestarsi con un fastidioso bruciore, formicolio, una sensazione di puntura, secchezza o sapore amaro e metallico in bocca.

Colgate articolo

Il bruciore limitato alla zona della lingua è definito glossopirosi mentre il sintomo diffuso a tutta la bocca viene detto stomatopirosi o BMS. Ad esserne colpite sono soprattutto le donne in seguito alla menopausa.

Un ospite indesiderato

La permanenza del disturbo può variare da pochi mesi fino a molti anni (6-7) e il progressivo peggioramento può compromettere e alterare altre funzioni della bocca a livello tattile, termico e gustativo. Il fastidio diffuso spesso si propaga in maniera improvvisa o graduale.

Durante la giornata i sintomi si presentano generalmente di entità moderata, con un picco di intensità nelle ore serali. Il senso di fastidio è continuo, ma può alleviarsi durante i pasti, nel sonno o durante altre attività in grado di deviare l’attenzione. In base all’oscillazione dei sintomi nel corso della giornata, sono 3 le principali tipologie di BMS:

  • Il bruciore aumenta durante la giornata, con un picco verso sera;
  • Il fastidio persiste tutto il giorno;
  • Il bruciore è intermittente.

Indaghiamo le cause

L’origine di varia natura del bruciore orale rende difficile stabilire con esattezza la causa del disturbo… possono esserci alla base problemi psicologici, neurologici, fisici, nutrizionali o portati da reazioni allergiche e protesi odontoiatriche imperfette.

La Division of Dermatology University del Connecticut Health Center in USA, tra le probabili cause segnala:

  • Infezioni da candida
  • Allergie
  • Carenza di estrogeni (portata dalla menopausa)
  • Diabete
  • Iperglicemia
  • Disfunzioni delle ghiandole salivari
  • Fumo in eccesso
  • Carenza di ferro o vitamine

Ad essere colpito da ‘bocca urente’ è il 3% della popolazione, con una netta prevalenza del sesso femminile. Si ipotizzava un legame tra menopausa e BMS, ma non sono stati trovati sufficienti riscontri.

I soggetti che manifestano i sintomi sono in genere ansiosi, introversi, con una tendenza alla depressione e all’ipocondria, spesso con particolari fobie. Sono associati alla BMS anche la gastrite cronica e l’esofagite da reflusso.

Come combatterla?

È necessario sottoporsi prima di tutto ad una visita medica e stomatologica, per un’attenta ispezione del cavo orale, affiancando esami del sangue e della saliva se necessario.

Un indagine approfondita deve coinvolgere il tipo di alimentazione e abitudini viziate come alcool e fumo, che possono generare il bruciore da sole o in associazione con altri fattori, come l’assunzione di particolari medicinali.

Non esiste al momento una terapia specifica e mirata per il bruciore orale, si consiglia soprattutto di seguire un’alimentazione equilibrata, con assenza di alcolici e sospensione dei trattamenti farmacologici non necessari.

Rimedi alternativi

Dal web spuntano come funghi le soluzioni alternative per placare il bruciore… ovviamente non hanno valenza medica, ma possono comunque essere utili per tenere a bada temporaneamente i sintomi:

  • Masticare gomme senza zucchero;
  • Succhiare un cubetto di ghiaccio;
  • Fare sciacqui con succo freddo di mela o infuso di malva;
  • Integrare vitamine e minerali nella dieta quotidiana.

Mai aspettare che le fiamme si propaghino! Con pazienza e costanza unite ad adeguati rimedi riuscirai sicuramente a domare l’incendio e a salvare il tuo sorriso!

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà visibile.