Un nuovo sito targato WordPress

AIO – banner 940×60

Aiuto, mio figlio succhia il pollice!

CONDIVIDI
, / 1538 0
Aiuto, mio figlio succhia il pollice!

Chi non ha mai sorpreso il proprio bambino con il pollice in bocca?

L’abitudine di succhiare il dito o il ciuccio è solitamente considerata ammissibile fino ai 3-4 anni, superati i quali bisogna intervenire per evitare l’insorgere di dannosi mal posizionamenti ossei e dentali.

Colgate articolo

 

Un’abitudine che nasce con noi

Non è la fame a spingere un bambino a succhiare il dito, al contrario: la suzione si sviluppa già durante la permanenza nell’utero e inizialmente è solo un’attività piacevole che porta tranquillità e sicurezza.

Nei primi 6 mesi di vita diventa poi un’esigenza impellente, quando associata ad uno svezzamento precoce. Un mezzo di autoconsolazione che spesso coincide con momenti di noia, dovrebbe in realtà scomparire nella maggioranza dei bambini entro i 3-4 anni di età.

 

Quali conseguenze?

Compito principale per i genitori durante lo sviluppo è quello di arginare questa pratica, che intorno ai 6-8 anni rischia di diventare un’abitudine dannosa. Questo perché la suzione del pollice tende ad alterare la crescita delle ossa mascellari e dei denti permanenti, oltre a favorire il mantenimento di una deglutizione infantile.

Il dito tenuto in bocca per ore tende infatti ad esercitare una certa pressione sul palato e sui denti, che si spostano in avanti creando la caratteristica dentatura a ‘coniglietto’.

Ma non solo, il dito andrà a creare uno spazio tra i denti superiori e inferiori che non combaceranno più correttamente, determinando un circolo vizioso in cui lo spazio verrà occupato dalla lingua che durante la deglutizione spingerà sui denti e non sul palato.

Le alterazioni possono inoltre interessare e coinvolgere l’unghia del dito succhiato.

 

Rimprovero sì, rimprovero no

  • Fino ai 4 anni: se il bambino succhia il dito quando è stanco o ammalato non bisogna preoccuparsi. Se invece l’azione si ripete in momenti di noia, è bene distrarlo con oggetti che tengano le mani occupate. I rimproveri spesso non funzionano, meglio premiare il bambino quando non succhia il dito.
  • 5-6 anni: occorre un intervento più deciso, mostrando al bambino i danni causati ai denti e al pollice. Non bisogna dimenticare di gratificarlo se da solo è in grado di ridurre la suzione. Può essere utile colorare il dito succhiato o per le bimbe, applicare lo smalto sull’unghia, così da ricordare al bambino di non cadere in tentazione.
  • 6-7 anni: è necessario aiutare il bambino a smettere, studiando metodi istruttivi ed evitando inutili punizioni. Durante il sonno si possono applicare del nastro adesivo o un guanto sul dito incriminato, iniziando con qualche notte di seguito e proseguendo in modo discontinuo.
  • Dopo i 7 anni: quando i denti permanenti iniziano a spostarsi e si manifesta un morso aperto, è indispensabile portare il bambino dal dentista. Sono stati studiati infatti alcuni sistemi di barriera per impedire la suzione del dito.

Sei pronta? Ricorda sempre che l’importante è aumentare la consapevolezza del tuo bambino con pazienza e dolcezza, lasciando da parte inutili costrizioni…vedrai che i risultati saranno migliori!

 

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà visibile.