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Giappone: quando i denti perfetti sono neri

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Giappone: quando i denti perfetti sono neri

Siamo da sempre abituati a spot televisivi e campagne pubblicitarie in cui denti bianchissimi simboleggiano una bocca perfetta e in salute, da raggiungere ad ogni costo.

E le moderne tecniche di sbiancamento di certo non aiutano, la promessa di sorrisi smaglianti da star di Hollywood ci porta spesso a rifiutare il colore naturale dei nostri denti.

Tutta colpa della globalizzazione

Certamente la rincorsa al “sorriso più bianco” è una caratteristica tipica della nostra cultura sempre più globalizzata.

Spingendoci verso oriente alla volta del Giappone, scopriamo tuttavia che alcune tradizioni millenarie sono in grado di resistere agli attacchi del tempo e della modernità, preservando un fascino e una bellezza senza pari… è questo il caso delle geishe dai denti neri.

Da sempre la figura della geisha è in grado di affascinare gli uomini e non solo… sarà per la pelle bianchissima, per le labbra tinte di rosso, per la delicata bellezza o forse per l’abilità nel padroneggiare le antiche arti della seduzione sconosciute ai più.

Sorriso di pece

Una fase particolare della vita di queste affascinanti ragazze è la transizione da Maiko a geisha vera e propria, attraverso una pratica di iniziazione all’età adulta chiamata Ohaguro.

Durante questo periodo le “geishe in erba” devono passare sui denti una miscela speciale di colore nero e piuttosto maleodorante, ottenuta dalla combinazione di ossidi ferrosi bruciati e tè nero, uniti ad una mistura a base di riso, sake e caramello.

Questa tendenza ti sconvolge? Non sei il solo, tuttavia l’Ohaguro è ben più di una stramba moda… la parola kuro in lingua giapponese indica il nero delle tenebre, colore apprezzato dai samurai in quanto simbolo di forza e dignità. Per la religione buddhista il nero è invece associato alla stabilità, in quanto pur venendo mescolato con altri colori riesce comunque a prevalere e a mantenersi fedele a se stesso.

Probabilmente è proprio grazie a questa moltitudine di simboli che la pratica dell’Ohaguro è stata scelta per accompagnare il passaggio delle giovani geishe al mondo degli adulti.

In Giappone inoltre, la particolare cera nera è considerata come un’ottima cura preventiva per proteggere i denti dalla carie.

Quando la bellezza non è unica

Non solo simbologia, i denti neri delle giovani geishe hanno soprattutto lo scopo di mettere in risalto il bianco assoluto del volto, truccato pesantemente quasi a coprire i delicati tratti femminili.

Perché mascherare la bellezza? Nella cultura giapponese l’immagine estetica più apprezzata è incentrata sul viso pallido dall’espressione fissa e immutabile, che non possa rivelare gli stati d’animo e i cambiamenti di umore.

Un canone estetico completamente diverso dal nostro, che privilegia fascino e mistero a discapito della forma fisica e dell’aspetto esteriore.

Alla rincorsa della modernità

La tradizione dell’Ohaguro ha tenuto testa al trascorrere del tempo, arrivando a sopravvivere per quasi un millennio, dall’anno 1000 fino agli inizi del secolo scorso.

La scomparsa della pratica si deve alla decisione del Giappone di proibirla per legge, nel tentativo di rendere il paese più moderno e vicino alle tradizioni occidentali. Viene tuttavia praticata ancora oggi in alcuni villaggi della Cina, del Vietnam e della Thailandia.

Dall’Europa all’Asia, bianco splendente o nero come la pece, il sorriso rimane comunque lo strumento di attrazione per eccellenza, in grado di attirare l’attenzione degli uomini e di veicolare le nostre emozioni… prenditene cura!

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