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Gluten free: lasciamo la moda alle passerelle

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Gluten free: lasciamo la moda alle passerelle

Dal 16 al 22 maggio l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) ha deciso di promuovere la “Settimana Nazionale della Celiachia” con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza verso questa ormai diffusissima patologia.

Non stiamo parlando di una tendenza passeggera, ma di un vero e proprio disagio comune a molti.

La parola ai numeri

Dai dati divulgati recentemente, scopriamo come in Italia siano ormai circa 150.000 le persone affette da celiachia, che hanno ricevuto una diagnosi certa.

La realtà tuttavia potrebbe essere ben diversa, le statistiche nazionali parlano infatti di 1 persona su 100 colpita da intolleranza permanente al glutine… che porterebbe il dato alla cifra vertiginosa di 600.000 celiaci, dei quali 450.000 al momento non ancora diagnosticati.

A soffrirne sono soprattutto le donne, arrivate a toccare la quota di 115.000, senza considerare le 280.000 celiache che ancora non ne sono pienamente consapevoli o non sono in grado di decifrare i sintomi della patologia.

Un problema non da poco, proiettando le cifre a livello mondiale è facilmente condivisibile la scelta di puntare i riflettori sulle cause del disturbo e su come imparare a conviverci quotidianamente.

Celiachia: cos’è

Ma partiamo dall’inizio. Cos’è la celiachia? Si tratta di un’intolleranza alimentare provocata dalle proteine del glutine, contenute in cereali come frumento, orzo, farro, kamut o segale.

Responsabile della malattia è generalmente una predisposizione genetica legata al sistema immunitario. Cause scatenanti più rare possono invece essere stress, infezioni intestinali, gravidanza o interventi chirurgici. Ad essere predominante è la componente ereditaria, che porta la celiachia a manifestarsi sin dalla nascita o a qualsiasi età.

Quando una persona affetta dalla patologia ingerisce alimenti contenenti glutine, si scatena una reazione autoimmune che coinvolge l’intestino tenue. Questo è infatti rivestito da piccoli ripiegamenti di tessuto detti villi, responsabili dell’assorbimento delle sostanze nutrienti nel cibo, che in caso di celiachia vengono appiattiti e perdono la loro funzionalità.

Celiachia: cosa non è

  • Non è un’allergia. Quando si parla di celiachia, la sola via di esposizione al glutine da prendere in considerazione è quella intestinale. La classica allergia al frumento può invece essere innescata anche tramite la cute, le mucose e il sistema respiratorio.
  • Non si guarisce. Ad oggi i sintomi della celiachia possono essere tenuti sotto controllo esclusivamente eliminando i cibi contenenti glutine dalla dieta quotidiana. Non si può barare, reintroducendo tali alimenti anche a distanza di anni dalla diagnosi si tornerebbe al punto di partenza.
  • Non esistono “gradi di celiachia”. La condizione può essere più o meno grave, ma non è possibile essere ‘meno celiaci’ di altri in quanto l’assunzione di glutine è dannosa per tutti allo stesso modo.
  • Non è in aumento. Le diagnosi aumentano, ma questo non è necessariamente un segno di incremento della reale incidenza della celiachia. Tale effetto è dovuto ad una sempre maggiore consapevolezza nei confronti della patologia da parte di medici e pazienti, accompagnata da test diagnostici sempre più precisi ed evoluti.

Non fidarti delle Star

Nel frattempo nei supermercati si stanno espandendo sempre più gli scaffali dedicati ai prodotti gluten free, fino a qualche tempo fa esclusiva di farmacie e negozietti di nicchia.

Ma la dieta senza glutine non è una moda e non dovrebbe essere praticata con leggerezza da chi non è affetto da celiachia, in quanto creata appositamente per contrastarne i sintomi.

Per quanto numerose celebrity dichiarino apertamente di mantenere la linea grazie ad una dieta povera di cereali e glutine, questo regime alimentare non ha alcun effetto provato sulla perdita di peso… il gluten free non fa magie per la linea, sappiatelo.

Niente di nuovo insomma, come per tutti gli alimenti a contare davvero sono le quantità assunte e i principi nutritivi assimilati, accompagnati da una buona attività fisica.

Glutine e sorriso

E il nostro caro sorriso? La celiachia affligge principalmente l’intestino ma non di rado si estende fino a provocare spiacevoli disturbi nella cavità orale. Afte, ipoplasia dello smalto e glossite atrofica spesso giocano un ruolo fondamentale nella diagnosi della patologia stessa…

… vuoi scoprirne di più? Rimani con noi nelle prossime settimane!

 

Dati dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC)

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