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Xerostomia. A bocca asciutta!

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Xerostomia. A bocca asciutta!

E’ capitato a tutti almeno una volta di ritrovarsi con la bocca secca: dopo la palestra, a causa di cibi salati, per aver bevuto poco…o aver bevuto troppo.

Ma il problema può essere più profondo, sono infatti milioni le persone che soffrono di secchezza della bocca, il cui termine scientifico è xerostomia (dal greco antico xeros = secco, stoma = bocca).

Parliamo di una condizione fastidiosa che si distingue per:

  • Alterata secrezione della saliva
  • Difficoltà di deglutizione
  • Perdita del senso del gusto
  • Masticazione prolungata
  • Difficoltà ad articolare le parole
  • Comparsa di ulcere sulla lingua e altri disturbi del cavo orale

Quando manca la saliva

Normalmente le ghiandole salivari producono circa un litro e mezzo di saliva al giorno. Proprio la saliva rappresenta il principale strumento di difesa della cavità orale e con la sua composizione ne equilibra l’ecosistema, impedendo lo sviluppo dei batteri.

Qualsiasi fenomeno responsabile della riduzione del flusso salivare, comporta dunque l’abbassamento delle difese e di conseguenza il propagarsi di gengiviti, afte, carie, stomatiti, parodontiti e sanguinamento gengivale.

La saliva è fondamentale per il controllo delle malattie orali e sistemiche.

Attenzione ai farmaci!

La xerostomia è tipica delle persone anziane, con una maggiore incidenza per le donne (20-25%). L’invecchiamento però, al contrario di quanto si è portati a credere, non è una delle cause principali.

I fattori scatenanti del disturbo vanno sempre indagati.

Tra le varie cause, eventi occasionali come febbre o diarrea causano la perdita di fluidi, comportando anche una riduzione del flusso salivare, che può essere però ripristinato con un’adeguata reidratazione. Tabacco, esercizio fisico eseguito respirando con la bocca, parlare o cantare troppo a lungo e abuso di alcol, contribuiscono senz’altro ad aggravare la situazione, amplificando la sensazione di secchezza delle fauci.

Gli effetti collaterali da farmaci rappresentano la causa più comune, pienamente reversibile alla sospensione della terapia. Tra i farmaci incriminati ci sono quelli per il trattamento della depressione, dell’ansia, del Parkinson e dell’obesità.

Non solo acqua…

Le soluzioni terapeutiche non sono molte, si possono ottenere dei benefici utilizzando alcuni sostituti salivari con elementi lubrificanti, che offrono una protezione antibatterica al cavo orale e non richiedono prescrizione medica.

In assenza di controindicazioni, aumentare l’assunzione di acqua e liquidi durante l’arco della giornata e nel corso dei pasti può portare effettivi benefici. Caffè e limone devono invece essere eliminati dalla dieta in quanto potrebbero aggravare i sintomi.

La secchezza della bocca può essere combattuta anche succhiando caramelle o masticando chewing-gum, a patto che siano senza zuccheri cariogeni.

Non fare la fine di un cammello nel deserto, bevi tanto e corri ai ripari!

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