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Ti mangi le unghie? Soffri di onicofagia

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Ti mangi le unghie? Soffri di onicofagia

Chi penserebbe che l’onicofagia, la tendenza a mangiarsi le unghie, possa costituire un problema per la salute di tutto il corpo? Eppure questo impulso, spesso involontario o abitudinario, può avere conseguenze spiacevoli, non solo per le unghie e le dita stesse, ma anche per la bocca, i denti e molto altro.

In Italia è stato appurato che il 5% della popolazione totale soffre di questo disturbo. Di questi il 30% è composto da bambini , il 45% da adolescenti, quasi uno su due dei ragazzi compresi tra i 13 e i 18 anni,  il 30% da giovani e il 5% da adulti.

I fattori che contribuiscono maggiormente alla dipendenza da onicofagia sono stress, ansia, cattivo sonno, ipertensione; ma può anche essere semplicemente un vizio che si protrae dall’infanzia. In questo caso sarà ancora più difficile smettere, in quanto si tratta di un’abitudine non influenzata da fattori esterni.

Quali conseguenze

Gli esperti specificano che mangiarsi le unghie fa più male di quanto si pensi: se le unghie vengono rosicchiate a tal punto da scoprire il letto ungueale (parte compresa tra l’inizio dell’unghia e la falange – dove si formano le cosiddette “pellicine” per intendersi) ciò potrebbe compromettere la futura ricrescita delle unghie stesse e danneggiare anche la pelle circostante provocando un elevato numero di infezioni.

La paronichia è una di queste e consiste in un’infezione della pelle di origine batterica, provocata molto spesso da un battere presente sotto le unghie ossia lo stafilococco aureo, che può coinvolgere le parti circostanti all’unghia causando irritazione, dolore, rossore e a volte anche pus e prurito sulla punta delle dita, nonché un fastidioso giradito.

Non solo dita e unghie

Se si pensa che quest’azione danneggi soltanto le dita, beh non è affatto vero: portare le dita infettate alla bocca può, con grande facilità, infettare a sua volta il cavo orale, favorendo l’insorgenza di infezioni su gengive e mucose. Le unghie sono infatti un “buon posto” per la proliferazione di batteri, che una volta a contatto con la bocca possono entrare in circolo in tutto l’organismo.

Ma mangiarsi le unghie è altrettanto nocivo, e le sue conseguenze più evidenti, per i denti: lo spessore delle unghie, quando queste vengono morsicate con i denti, ne provoca il consumo orizzontale, usura che spesso diviene un danno irreversibile. Il rischio che si corre è quello di provocare fratture dei denti o addirittura problemi a mandibola e mascella. In questi casi soltanto il dentista, attraverso un trattamento conservativo o ricostruttivo potrà porvi rimedio.

Inoltre anche l’alito ne risente in quanto mangiandosi le unghie i batteri possono trasmettersi dalle dita alla bocca dove possono proliferare causando un cattivo sapore in bocca e di conseguenza un cattivo odore.

Consigli per smettere

1) Accorgersi e prendere coscienza della propria “mania” è forse il compito più difficile, ma fondamentale per poter smettere (un po’ come per smettere di fumare). Dopo di che affrontare la situazione di petto … dunque fuori gli artigli!

2) Il trucco più utilizzato per smettere di mangiarsi le unghie, quello che ogni mamma ha almeno una volta dovuto adoperare con le proprie bambine, è quello dello smalto “amaro”: uno smalto dal sapore appositamente sgradevole allo scopo di far da deterrente ogni qual volta si voglia portare le dita alla bocca.  Ma c’è anche chi, una volta superato lo shock iniziale del saporaccio, è in grado di mangiarsi anche lo smalto!

3) Per ciò se rimedi chimici, allora, non sembrano essere efficaci si può optare per metodi naturali come applicare del tea tree oil sulle unghie, oppure ricorrere all’ormai sempre più sfruttata Aloe Vera: nota per essere una pianta dalle innumerevoli proprietà benefiche questa ha però un sapore davvero sgradevole. Come utilizzarla? Prenderne una foglia e tagliarla a pezzetti; lasciarli riposare in frigo per una notte di modo tale che il gel si solidifichi e non vada perso, poi strofinare per bene su ogni unghia. La pelle e le unghie assorbiranno il sapore amaro e dissuaderanno dal rosicchiarle ancora!

4) In alternativa si possono coprire le unghie con cerotti: per evitare di andare in giro con le dita tutte incerottate, il consiglio è quello di iniziare gradualmente, coprendo un’unghia alla volta. In questo modo si potrà valutare il risultato ottenuto e, magari, affrontare la fase di ricrescita delle altre unghie con più determinazione. Alla fine non sembrerà stata una missione impossibile!

5) Per scongiurare una ricaduta, infine, è utile non esagerare con la lunghezza: unghie corte e ben curate renderanno difficile addentare qualcosa, ma soprattutto perché rovinare una perfetta, e tanto sudata, manicure?

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