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Tra mito e realtà: il miracoloso oil pulling

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Tra mito e realtà: il miracoloso oil pulling

Origini e diffusione

L’oil pulling, “miracolosa” pratica disintossicante, ha origini molto antiche radicate nella tradizione indiana della medicina ayurvedica e risalente a più di 3000 anni fa. In epoca moderna è tornata in vigore e ha preso piede anche in Occidente, grazie agli studi e agli esperimenti condotti dal dottore russo F. Karach. Questi ha riportato le sue entusiasmanti scoperte sull’oil pulling per la prima volta ad un convegno di oncologi e batteriologi dell’Accademia delle scienze russa, durante il quale ha affermato di esser guarito da una malattia cronica del sangue, di cui soffriva da tempo, proprio grazie a questa pratica quotidiana.

Grazie ai risciacqui con l’olio, generalmente olio di girasole, sembra che sia possibile curare in modo efficace numerose patologie tra cui bronchite, malattie connesse alla digestione, ulcere intestinali, encefalite, artrosi, disfunzioni cardiache, disturbi renali, infiammazioni e infezioni del cavo orale.

Secondo la medicina ayurvedica eseguire gargarismi e risciacqui con olio è una pratica che garantisce purificazione e ringiovanimento, in quanto hanno il potere di rafforzare denti e gengive, donandogli anche un aspetto più sano e visivamente bello, fortificare la mandibola e infine ringiovanire il viso e schiarire la voce.

La procedura: non solo olio di girasole

La tecnica dell’oil polling tuttavia non prevede l’esclusivo utilizzo dell’olio di girasole, prediletto dal dottor Karach, ma è possibile usufruire anche dell’olio di semi di sesamo, dell’olio extravergine d’oliva e dell’olio di cocco, diventato oggi uno degli “ingredienti” immancabili della cosmesi.

Il motivo per cui questa pratica porta tanti benefici è molto semplice: facendo risciacqui di 10-15 minuti e facendo bene attenzione a far passare l’olio tra i denti avanti e indietro, questo è in grado, grazie alla sua “appiccicosità”, di raccogliere le sostanze dannose non solo per la bocca ma per l’intero corpo umano. Una volta finito basterà espellere dalla bocca l’olio: bisogna fare attenzione a non ingerirlo in quanto andrebbe perso il suo effetto disintossicante e si rimetterebbero  in circolo i batteri raccolti.

Per completare il ciclo di disintossicazione in maniera ancor più efficace, la medicina ayurvedica dà un altro prezioso consiglio: sciacquare la bocca son una soluzione di acqua tiepida e sale.

Il momento migliore per attuare questa pratica è il mattino appena svegli, di modo che l’olio possa attrarre tutti i batteri e le tossine accumulatisi durante la notte, ma è possibile effettuarla anche in altri momenti della giornata, a patto che si svolga a stomaco vuoto.

Miracoloso sì, sostituto no!

Nonostante si sia dimostrato un efficace rimedio lenitivo contro gengivite e altre infiammazioni del cavo orale, è importante non fare dell’oil pulling un sostituto dell’igiene orale quotidiana! Può eventualmente essere una valida alternativa naturale del colluttorio, adatto a coloro che anche nella pulizia della bocca preferiscono prodotti naturali a prodotti chimici.

Dunque, se vuoi sperimentare l’efficacia e il potere di rimedi naturali per la salute della tua bocca, l’oil pulling è la pratica che fa per te! Ma non dimenticare mai che per un sorriso completamente detox è fondamentale fare periodiche sedute di igiene professionali dal tuo dentista di fiducia!

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