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Bimbi. Meno biberon, più orsacchiotti!

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Bimbi. Meno biberon, più orsacchiotti!

Sempre più bambini, dai primi mesi di età fino a circa 4 anni, sono colpiti da quella che viene chiamata sindrome da biberon, o Baby Bottle Tooth Decay (BBTD).

Chi ci rimette?

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Il disturbo colpisce in particolare la dentatura da latte dei bambini al di sotto dei 4 anni, favorendo la propagazione di lesioni cariose che interessano soprattutto l’arcata superiore, e in particolare gli incisivi superiori.

La sindrome si sviluppa a causa di alcuni fattori scatenanti:

  • Allattare per un tempo prolungato al seno (ore giornaliere e mesi)
  • Impiegare ciucci o biberon imbevuti di sostanze zuccherine
  • Trascurare l’igiene orale dopo queste procedure

La continua propagazione di liquidi zuccherati come latte, miele o infusi rende i denti particolarmente esposti agli attacchi degli acidi, che conducono alla demineralizzazione dello smalto. Essendo un processo tipico delle ore notturne, nelle quali il flusso salivare si presenta notevolmente ridotto, la saliva non può svolgere il proprio compito di prevenzione e la carie riesce a prevalere.

Un circolo vizioso in evoluzione

In assenza di rimineralizzazione spontanea o di integrazione di fluoro, la carenza minerale aumenta, estendendo la lesione.

L’aspetto dei denti risulterà gessoso e in seguito cederà a macchie brunastre, dovute alla penetrazione degli elementi più aggressivi. Lo step successivo vedrà il deterioramento progressivo della superficie dentale, con conseguente estrazione dei soggetti più danneggiati.

Conseguenze estreme possono essere: respirare con la bocca, squilibri nutrizionali causati da alimentazione liquida, problemi di crescita…ma anche difetti legati all’estetica e alla pronuncia.

Campanello d’allarme devono essere i disturbi di comportamento inconsueti, dovuti al dolore diffuso che il bambino non è in grado di localizzare.

Meno biberon, più orsacchiotti

Primi responsabili sono senza dubbio i genitori, con una serie di comportamenti scorretti che coinvolgono l’alimentazione e l’igiene orale.

Spesso non sapendo come placare crisi di pianto o far addormentare i piccoli, si ricorre al biberon come “coccola”, lasciando che si addormentino con il ciuccio stracolmo di elementi zuccherini in bocca. Occorre assolutamente evitare di cedere a questa pratica tremendamente dannosa, risparmiando ai nostri figli carie aggressive e dolorose.

Dopotutto il biberon può essere sostituito da una bella favola accompagnata da un morbido peluche, per trasformare il momento della nanna in un piacevole rituale, cosa ne pensi?

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