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Sorriso: quando salute e bellezza si incontrano

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Sorriso: quando salute e bellezza si incontrano

Cos’è la bellezza? Tutti almeno una volta ci siamo posti questa domanda senza riuscire a fornire una risposta soddisfacente.

E proprio sulla bellezza è incentrata la nona edizione dell’International Meeting 2016 organizzato dall’Accademia Il Chirone, che si terrà a Roma il 16-17 Settembre. Per l’occasione abbiamo incontrato la Dott.ssa Gianna Maria Nardi, coordinatore scientifico del congresso, per capire insieme l’importanza rivestita dall’estetica in campo odontoiatrico e come la cosmetica si relaziona con la salute.

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“La bellezza è uno stato d’animo, uno stile di vita” racconta la Dott.ssa Nardi, “Se parliamo di estetica parliamo di armonia e quando si parla di cosmetica si fa riferimento a un qualcosa che va ad esaltare dei tratti belli, piuttosto che a correggerli.

In realtà per me la vera bellezza è ciò che riusciamo ad esprimere con uno sguardo, un bel vestito, un gioiello… e soprattutto con un bel sorriso, l’accessorio più importante. E poi sicuramente bellezza è salute.”

 

Come convivono salute, estetica e bellezza?

“Troppo spesso purtroppo si vedono labbra ritoccate in maniera eccessiva e non armonica pensando di donare fascino al viso, quando in realtà sono ben visibili disallineamenti nella linea del sorriso o peggio, infiammazioni alle gengive accompagnate da un colore dei denti poco piacevole.

Sono inoltre stili di vita alimentari come il consumo eccessivo di the, caffè e vino rosso che vanno ad intaccare il sorriso, oltre alla scarsa attenzione riservata all’igiene orale domiciliare, o ancora lo spazzolamento eccessivamente energico.

Perché un sorriso sia bello è fondamentale non solo avere denti bianchi, ma anche e soprattutto mantenere la salute delle gengive, dal cui deterioramento derivano antiestetici buchi neri tra un dente e l’altro.”



Gianna-Maria-Nardi-Accademia-il-Chirone

Cura domiciliare e non solo in studio…

… le due cose devono andare di pari passo.

“A casa non è importante quante volte spazzoli ma come lo fai, avendo cura di scegliere lo spazzolino più adatto alle tue esigenze. E non bisogna dimenticare la cura degli spazi interdentali attraverso l’impiego dello scovolino, spazzolino interprossimale oggi disponibile in diversi materiali e utilizzabile al posto del filo interdentale.

Lo scovolino è infatti uno strumento ideale: non solo pulisce gli spazi, ma massaggia delicatamente le gengive. Ne esistono molte varianti in materiale morbido o di forma ricurva che detergono in profondità, sono semplici da utilizzare… e si possono tenere sempre nella borsetta come un rossetto!”

 

Quali nuovi trattamenti si stanno affermando negli studi odontoiatrici?

“Al di là dei trattamenti ortodontici con allineatori invisibili, in studio è ormai molto diffuso lo sbiancamento. La principale funzione di questo trattamento estetico è quella di illuminare il sorriso più che sbiancarlo drasticamente, per valutare la giusta colorazione finale occorre infatti partire sempre dalla struttura del dente e dalla pigmentazione di base, che non sempre permettono di ottenere un sorriso bianchissimo.

Si stanno diffondendo anche numerosi prodotti sbiancanti ad uso domiciliare, cosiddetti fai-da-te, che sarebbe bene utilizzare sotto la supervisione di un odontoiatra o di un igienista dentale, in grado di consigliare la tecnologia più adatta e le modalità di impiego.

E proprio sul rapporto paziente-odontoiatra si stanno concentrando gli sforzi dell’Università la Sapienza di Roma, che in collaborazione con l’Accademia il Chirone sta portando avanti la filosofia della concordance che mira a cucire addosso ad ogni paziente la giusta terapia, concordando con il professionista le migliori tecnologie da utilizzare e le giuste tempistiche al fine di ottenere un risultato soddisfacente, oltre ad un corretto monitoraggio post-trattamento.”

 

E per quanto riguarda i trattamenti estetici?

“Da qualche tempo negli studi odontoiatrici vengono praticati trattamenti anti-aging come radiofrequenze e luce pulsata, ma anche pratiche più invasive che prevedono riempimenti con sostanze come l’acido ialuronico.

L’odontoiatra dovrebbe concentrarsi in particolare alle terapie riguardanti il terzo medio inferiore del volto per andare a correggere quello che volgarmente viene detto “codice a barre”, riscontrabile soprattutto nelle pazienti fumatrici o che sono rimaste per molto tempo senza una protesi. Con i riempimenti si vanno invece ad attenuare le rughe, ma l’odontoiatra che va a praticarli deve necessariamente conoscere la materia e averla studiata in profondità. Il supporto dell’igienista dentale è poi essenziale per accompagnare il paziente nel percorso di mantenimento, senza perdere di vista l’aspetto di maggiore importanza: la salute.

Per quanto riguarda il fattore estetico è sicuramente essenziale il buongusto nella scelta delle terapie, riguardo alla salute è invece importante non perdere di vista la reale funzione del corpo umano che non deve in alcun modo risentire dell’intervento cosmetico.

Il segreto per mantenere un sorriso perfetto? Stili di vita corretti con un buon regime alimentare che preveda la riduzione di cibi pigmentati come the e caffè, il cui eccessivo consumo può rivelarsi dannoso per l’intero organismo. Pensiamo a popoli grandi consumatori di thè come quello Inglese e Indiano, i loro denti sono generalmente molto più gialli e danneggiati rispetto a quelli degli statunitensi, che invece hanno una grande cultura del sorriso e sono molto attenti all’estetica.”

 

Ricetta di salute

“La ricetta giusta per preservare un sorriso bello e sano prevede controlli periodici stagionali ogni 3-4 mesi, sedute di igiene orale professionale per eliminare gli accumuli di placca batterica e tartaro, applicazione di remineralizzanti e naturalmente un alito gradevole, che parlando di bellezza è un fattore indispensabile.

Cosa sono i trattamenti remineralizzanti? La variante domiciliare prevede dentifrici e collutori, o in casi più seri appositi gel. In studio è possibile richiedere applicazioni di mousse alla caseina se non si è intolleranti al latte, oppure di schiume e vernici al fluoro o dell’innovativa mousse allo zenzero. Con l’impiego di queste sostanze che evolvono rapidamente grazie agli avanzamenti tecnologici, è possibile anche attenuare il disagio dovuto all’ipersensibilità, spesso accentuata dall’assunzione di cibi acidi.

E parlando di tecnologia, le nuove sonde soniche e ultrasoniche riescono ad eliminare i depositi di tartaro anche nelle zone più lontane e profonde, personalizzando il trattamento a seconda della sensibilità del paziente. Si ha infatti la possibilità di regolare l’impulso che viene dato al macchinario, attenuando il fastidio percepito.”

 

La crescente rilevanza dell’estetica non rischia di deviare l’attenzione dai trattamenti?

“Il trattamento estetico è un completamento. Bisogna essere preparati a presentare al paziente una cura a 360°, il cui obiettivo principale deve naturalmente rimanere la salute e solo in seguito può coniugarsi con la parte cosmetica.

Se ad esempio una paziente presenta un problema parodontale si partirà da un’esatta diagnosi, proseguendo con il trattamento vero e proprio fino a raggiungere il ripristino della funzione masticatoria. Perché non concludere con un trattamento che va a migliorare l’estetica del risultato?

In ogni caso completare un percorso di cura e non dedicare tempo a motivare il paziente ad effettuare controlli periodici e a mantenere una corretta igiene domiciliare non serve a nulla, ecco perché nello studio oltre ad un bravo odontoiatra è necessaria la presenza di un valido igienista dentale, in grado di fornire consigli mirati per il mantenimento del sorriso.”

Nello studio moderno è dunque fondamentale coniugare salute e bellezza, ed è proprio questo principio che ha portato l’Accademia Il Chirone a riunire i maggiori personaggi di spicco nel campo della medicina odontoiatrica, insieme a figure del mondo della cultura e dello spettacolo come la Dott.ssa Milani, giornalista che per anni si è occupata per la Rai di bellezza e costume.

E ancora l’orafo Gerardo Sacco, che con le sue creazioni esalta da anni la bellezza del volto; Rosanna Lambertucci che per prima ha sottolineato il problema di una dieta sana e chirurghi plastici come Marco Gasparotti, che mira a diffondere il buon gusto nelle terapie chirurgiche. In occasione del congresso sarà anche presentato il libro “Il sorriso nel mondo dell’arte” che vede la Dott.ssa Nardi autrice insieme a Giulia Fermanelli e al maestro d’arte Massimo Nardi. Insomma, uno spaccato per entrare a 360° nella bellezza del viso e del sorriso.

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