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La nuova chirurgia estetica senza bisturi

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La nuova chirurgia estetica senza bisturi

«Un ritocchino fatto bene? È quello che non si vede» non hanno dubbi i chirurghi estetici che ogni anno si riuniscono all’International Master Course on Aging Skin di Parigi.

Negli ultimi anni si è affermato un ritornello costante tra le clienti, che vogliono un risultato più naturale possibile, non artefatto.

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Al riguardo i professionisti del settore utilizzano una parola inglese: beautification, quasi che la bellezza si potesse stendere sulla persona come un manto… niente più guance a palla e labbroni a canotto insomma.

Un’altra tendenza in parte collegata alla precedente è la sempre minore incidenza della chirurgia vera e propria. Si utilizzano infatti tecniche e prodotti alternativi, dagli ultrasuoni all’acido ialuronico, nuovo must per chi vuole liberarsi dalle rughe in quanto facilmente riassorbibile e biodegradabile.

 

L’Asia in testa

E il business che gira intorno alla chirurgia plastica è enorme: secondo i dati Imcas il fatturato mondiale nel 2015 è stato di 6,89 miliardi di euro, in crescita dell’8,2%.

A fine 2016 si prevedono 7,47 miliardi e la previsione per il 2020 è di raggiungere i 10,49 miliardi di euro. L’Italia è il quarto mercato nell’Ue, dopo Regno Unito, Germania e Francia.

L’Europa corre meno delle altre aree, ma cresce comunque ad un ritmo di +8,2% rispetto all’anno scorso. Attualmente il 45% del business si concentra negli Usa, ma è l’Asia-Pacifico a registrare la crescita più forte, oltre il 13% annuo.

 

A ciascuno il suo

Gli europei sono ossessionati principalmente dalle rughe che contornano bocca e occhi e dalle perdite di volume.

In Asia invece sono attratti dalla bellezza europea e puntano ad ottenere un viso dalla forma più triangolare.

In America Latina, l’attenzione delle donne si concentra sul sedere e sul seno. Anche se in Brasile il modello è diverso rispetto ai paesi vicini: il massimo della bellezza è racchiuso in un sedere prosperoso, ma il seno deve rimanere piccolo.

Sono solo le donne che vogliono migliorare il loro aspetto fisico? Pochi anni fa si prevedeva il boom degli interventi maschili, che alla fine non è arrivato. La domanda maschile si è infatti stabilizzata. In Europa la quota di pazienti uomini oscilla tra il 10 e il 15% del totale.

 

Sempre meno bisturi

Nei casi di interventi localizzati sul collo e sul naso, oltre che per l’inserimento di protesi mammarie, la chirurgia è ancora inevitabile. Ma per il resto aumenta la quota del non chirurgico, in Europa siamo ormai all’85% del totale.

Negli ultimi anni è aumentato il ricorso al lipofilling, ovvero innesti di grasso autologo. Lo si preleva dalla stessa persona per poi iniettarlo dove c’è bisogno di riempire, ad esempio, le rughe e distendere la cute.

Poi ci sono ultrasuoni, radiofrequenze e laser sempre più efficaci. E infine lui, l’acido ialuronico: una molecola già presente naturalmente nella parte amorfa dei nostri tessuti, che può essere riprodotta mediante processi di bioingegneria. Viene iniettato nelle zone richieste dal paziente, senza sconvolgerne la conformazione nel tempo.

 

Dal dentista

Le labbra sono una delle aree maggiormente trattate, in quanto tendono a perdere volume e idratazione causando la caduta dei tessuti.

É dunque possibile ricorrere all’impiego di filler riempitivi riassorbibili che abbiano la funzione di migliorare o correggere la struttura della mucosa labiale. Il termine filler definisce una pratica mini-invasiva che consiste nell’iniezione di sostanze di varia natura all’interno dei tessuti molli, così da trattare gli inestetismi e ottenere un miglioramento clinico-estetico.

E queste pratiche di medicina estetica davvero poco invasive sono ormai praticate anche nelle cliniche odontoiatriche e negli studi più moderni, che mirano a fornire ai pazienti cure estetiche a 360 gradi… partendo dai denti fino ad arrivare alle labbra.

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