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Palatoschisi e labioschisi: di cosa si tratta?

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Palatoschisi e labioschisi: di cosa si tratta?

Ti sarà capitato di imbatterti in immagini di bambini piccoli con labbra separate o incise, che danneggiano non poco l’estetica del viso.

 

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Ma di cosa si tratta? Parliamo di malformazioni del volto, caratterizzate da una fessura detta schisi, derivanti da un’alterazione del normale sviluppo embriologico che provoca la mancata fusione di alcune strutture del volto. Le strutture in realtà non mancano ma sono maldisposte, e come in un mosaico devono essere ricomposte.

La palatoschisi comporta una fessura diretta nella parte centrale del palato, che non si chiude come dovrebbe generando una separazione piuttosto evidente tra i due lembi. La patologia riguardante il palato è generalmente più grave rispetto alla variante che affligge il labbro o labioschisi, sebbene entrambe le malformazioni richiedano un intervento chirurgico per essere corrette.

Non si conoscono con esattezza le cause alla base di tali patologie ma possono essere collegate a determinati fattori come l’assunzione di particolari farmaci, squilibri ormonali, tabacco, eccesso di alcool ad inizio gravidanza, un apporto scorretto di acido folico ed elementi ambientali o genetici, come l’alterazione di alcuni geni specifici.

Il bambino affetto da tali seri disturbi deve affrontare molte difficoltà alimentari, respiratorie, espressive e psicologiche. Per effettuare le dovute correzioni, sarà necessario l’apporto di una squadra di professionisti composta tra gli altri da chirurgo plastico, chirurgo maxillo-facciale, otorinolaringoiatra, odontoiatra e ortodontista.

 

Ampiezza e volume

La malformazione del labbro si identifica a prima vista, sin dai primi momenti dopo la nascita del piccolo. Anche la fessura nel palato è immediatamente evidente, tuttavia possono essere necessari ulteriori approfondimenti a seconda dell’ampiezza e del volume dell’apertura, che potrebbe rivelarsi una piccola crepa come un solco di gran volume.

Morfologicamente la labioschisi, chiamata volgarmente labbro leporino, può variare da una piccola incisione sul labbro superiore del neonato, fino alla completa separazione che giunge al pavimento delle fosse nasali. In genere la labioschisi si accompagna ad anomalie delle cartilagini e delle ossa nasali, come a malposizionamenti nella struttura delle arcate dentarie.

Come nutrire un piccolo affetto da palatoschisi? I liquidi ingeriti potrebbero fuoriuscire dal naso o passare attraverso i solchi, occorre quindi munirsi di un biberon speciale e adottare tutte le precauzioni suggerite dagli specialisti fino al raggiungimento dell’età giusta in cui effettuare l’operazione correttiva.

 

Quali trattamenti?

Per il trattamento di queste malformazioni esistono molti protocolli terapeutici a seconda dalla gravità della patologia che può spaziare da quadri clinici lievi a quadri molto più complessi. Considerando la varietà della problematica non esiste un trattamento ideale, il protocollo va adattato tenendo presente la sicurezza del piccolo paziente.

Chirurgicamente è più semplice chiudere un labbro malformato che riparare un palato danneggiato. Generalmente in tal caso l’operazione si attua intorno ai tre o quattro mesi dalla nascita e la cicatrice sparisce man mano che il bambino cresce.

Nel caso di una palatoschisi, le procedure chirurgiche devono attendere fino al raggiungimento di uno o due anni di età in modo che l’osso mascellare superiore abbia raggiunto un buon livello di sviluppo. Quando il danno è molto esteso, l’operazione si posticipa anche fino ai cinque-sette anni di età per evitare problemi strutturali.

Esistono poi situazioni particolari nelle quali non è possibile effettuare alcuna operazione o l’intervento non chiude totalmente l’apertura. In questi casi si confeziona un dispositivo di tipo odontotecnico chiamato otturatore, così da coprire l’apertura e permettere un’alimentazione normale.

Sarà la gravità della malformazione a stabilire la complessità e la numerosità degli interventi necessari a livello di chirurgia plastica e maxillo-facciale per ricostruire i tratti del viso, mentre al dentista e all’ortodontista spettano le operazioni volte a ripristinare le normali funzioni del cavo orale.

 

Grazie ai progressi della tecnologia e della scienza disponiamo oggi di apparati correttivi all’avanguardia che aiutano i piccoli a convivere con queste patologie. Le moderne procedure di intervento inoltre permettono di correggere completamente palatoschisi e labioschisi, così da lasciare minime traccie di queste quando il bambino sarà cresciuto.

 

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