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Guida alla scelta del dentifricio

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Guida alla scelta del dentifricio

Quale dentifricio compro? Potrà sembrare una domanda banale, ma la scelta del giusto dentifricio per i nostri denti non è una questione da sottovalutare.

Spesso ci ritroviamo a vagare tra gli scaffali del supermercato in balia delle mille tipologie di brioches, formaggi, vino e bagnoschiuma pronti a richiamare la nostra attenzione con le loro confezioni colorate e accattivanti.

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E la questione non cambia nel reparto salute orale: menta, fragola, gel, microcapsule, sbiancanti, contro la carie… l’offerta di dentifrici è davvero ampia e capita spesso di rifugiarsi nel prodotto meno costoso o in offerta.

 

Partiamo dalle basi

È bene essere consapevoli che non sempre tutti i membri della famiglia possono utilizzare lo stesso dentifricio, in quanto le esigenze potrebbero essere diverse.

Esistono infatti prodotti specifici per i bambini, dentifrici per i denti sensibili, paste dentifricie naturali, a base di o senza fluoro, sbiancanti e così via.

Ma quali sostanze può contenere un dentifricio comune?

  • Acqua
  • Addensanti e leganti, con la funzione di tenere insieme i componenti solidi e quelli liquidi
  • Sostanze abrasive, ad azione lucidante e pulente
  • Detergenti vari, utilizzati per eliminare le sostanze asportate con lo spazzolino formando la classica schiuma
  • Dolcificanti come lo Xilitolo, con una particolare funzione antiplacca
  • Aromi vari e olii essenziali, come menta piperita o cannella
  • Sostanze addizionali con una particolare funzione come la clorexidina o il fluoro

Il fluoro è senza dubbio uno degli ingredienti più comuni e conosciuti tra quelli che si possono trovare in una pasta dentifricia qualsiasi. Ma come districarsi tra l’enorme varietà di prodotti sul mercato?

 

Dentifrici per denti e gengive sensibili

Quando si parla di sensibilità dentale, la sfida sta nel comprendere quali sono le reali cause che stanno alla base di questo fastidioso disturbo.

Alcuni fattori da considerare potrebbero essere lo spazzolamento eccessivamente energico, la presenza di carie trascurate, problemi alle gengive, l’avanzare dell’età o l’utilizzo di prodotti sbiancanti aggressivi.

Se queste problematiche non sono un mistero per te dovresti ricorrere ad un dentifricio apposito, concepito per remineralizzare dentina e smalto, rendendo allo stesso tempo i denti meno sensibili agli sbalzi termici, agli acidi e ai dolci.

Tali dentifrici possono contenere elementi quali idrossiapatite, sali di fluoro, nitrato di potassio e triclosan, particolarmente efficace in presenza di gengiviti e contro la placca.

 

Dentifrici ad azione sbiancante

Se i tuoi denti tendono al giallino ma vorresti attenuarne la sfumatura, il dentifricio per te potrebbe essere quello sbiancante.

Queste paste dentifricie contengono elementi chimici e particelle abrasive che vanno a lucidare la superficie dentale, rimuovendo le macchie causate da abitudini scorrette come alcool e fumo o semplicemente da accumuli di placca e tartaro.

A seconda del livello di abrasività possono essere usati regolarmente o alternandoli a dentifrici tradizionali… e se stavi per domandartelo no, non rovinano i denti, è sufficiente utilizzarli con accortezza.

 

Dentifrici antiplacca

Incorporano elementi ad azione antibatterica diretta o indiretta, in grado di prevenire l’accumulo di placca e di arrestare la proliferazione dei batteri nel cavo orale.

Lo iodio ad esempio è in grado di agire contro i microorganismi dannosi, il cloruro di sodio (comune sale da cucina) stimola la secrezione della saliva, ricca di sostanze antibatteriche e l’alluminio induce la formazione di un sottile strato invisibile a protezione dei denti.

Ma non solo, tra i dentifrici antiplacca troviamo anche quelli detti antisettici, generalmente acquistabili esclusivamente dietro prescrizione medica e per periodi non troppo lunghi.

La presenza di clorexidina, sostanza antiplacca e disinfettante tra le più conosciute ed utilizzate, rischia infatti di danneggiare lo smalto alterandone la colorazione, se eccessivamente utilizzata.

 

Dentifrici al fluoro

Il fluoro è presente in quasi tutti i dentifrici sotto forma di sali solubili e in quanto minerale, ha la funzione di remineralizzare lo smalto dentale.

Secondo alcune ricerche, utilizzando abitualmente una pasta dentifricia a base di fluoro si può ridurre l’insorgenza della carie del 33,3%. Ma non si tratta di prodotti utilizzabili quotidianamente per lunghi periodi tempo, dovrebbero infatti essere affiancati ad un dentifricio classico e impiegati non più di 1-2 volte a settimana.

Naturalmente il dentista o l’igienista potranno se necessario prescrivere un utilizzo intensivo del dentifricio al fluoro per un arco temporale ristretto.

 

… e i bambini?

Se da oggi la scelta del dentifricio non sarà più così scontata… maggiore attenzione deve essere dedicata alla pasta dentifricia che acquistiamo per i nostri bambini.

Al di sotto dei 6 anni la concentrazione di fluoro del dentifricio non dovrebbe superare le 500 ppm (parti per milione) in quanto il piccolo potrebbe ingerirne quantità eccessive, rischiando l’insorgere di un intossicazione da fluoro detta fluorosi.

Stai per andare al supermercato? Fermati nel reparto dedicato alla salute orale e rifletti sulla tua bocca, il dentifricio adatto a te potrebbe essere quello che hai sempre ignorato… e se non sai decidere, il tuo dentista saprà sicuramente consigliarti!

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