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Falsi dentisti, come combatterli?

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Falsi dentisti, come combatterli?

Le cronache degli ultimi anni confermano il fenomeno di coloro che senza i titoli professionali e neppure le capacità, si improvvisano dentisti.

L’abusivismo è certamente comune a tutte le specializzazioni mediche, ma nell’odontoiatria è più frequentemente portato alla ribalta da trasmissioni televisive e reportage giornalistici che hanno l’effetto di calamitare la nostra attenzione.

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E sono molti i servizi che negli ultimi anni hanno scovato casi mirabolanti e curiosi di falsi dentisti, armati di trapano e con le mani in “bocca” … ma senza targhe appese alle pareti e soprattutto, senza scuse.

 

Da Nord a Sud

Il caso italiano ovviamente non è isolato e l’abusivismo nel settore dentale, con diverse connotazioni, è presente anche in altri Stati.
Ma per quanto riguarda il nostro paese, il fenomeno coinvolge tutte le regioni, senza differenze tra Nord e Sud.

Chi sono dunque gli abusivi? Alcuni anni fa il Sole 24 Ore parlava di “chi ha un regolare lavoro e arrotonda lo stipendio curando denti a pazienti non si sa fino a che punto ignari, in quanto a volte le tariffe sono tanto inferiori a quelle degli odontoiatri abilitati da autorizzare almeno qualche sospetto.” Ci sono stati casi accertati di vigili urbani, idraulici e sarti con la “passione” per l’odontoiatria, ma non mancano falegnami e ferrovieri.

Spesso però gli abusivi sono odontotecnici, abilitati a svolgere attività imprenditoriale artigianale di costruzioni protesiche riabilitative sanitarie con grande conoscenza dei materiali, della meccanica di assemblaggio, della costruzione di protesi a uso dei dentisti… ma non abilitati a sostituirsi a loro.

E dietro l’abusivo può esserci un dentista compiacente che presta il “nome e lo studio”, ospitandolo nella propria struttura, in cambio di aiuto nella cura dei pazienti.

 

Quali rischi si corrono?

In Italia vengono stimati 10-15.000 abusivi che si fingono dentisti truffando e danneggiando ignari pazienti. Un fenomeno su cui non vi sono dati ufficiali, che è possibile quantificare solo con una stima sulla base anche delle denunce alle forze dell’ordine. Si tratta di una situazione che da diversi anni viene denunciata ripetutamente alle istituzioni e alle forze dell’ordine.

I dentisti abusivi sono diffusi su tutto il territorio nazionale ed i rischi per la salute sono gravi. Rivolgendosi ad un falso dentista si mette infatti a rischio la propria salute… non solo quella dei denti e della bocca.

Il rischio viene prima di tutto dal non rispetto delle norme igieniche legate alla sterilizzazione.

Lo studio illegale non deve rispettare le norme imposte al vero dentista, ma soprattutto chi esercita abusivamente la professione di dentista oltre a non essere legalmente abilitato a farlo, non è preparato: non è laureato, non frequenta corsi di aggiornamento, non può proporre le terapie idonee per la cura. E la dimostrazione sono le molte cause per danni intentate da pazienti rovinati dalle pratiche azzardate di professionisti abusivi.

 

Come evitare di capitare in mani sbagliate?

Il Dentista è l’unico professionista che può effettuare diagnosi e terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché abilitato alla prevenzione e alla riabilitazione odontoiatriche.

La professione di dentista è esercitabile solo dai Medici e Odontoiatri iscritti all’Albo. Indispensabile è quindi verificare che chi effettua le cure sia un dentista laureato e abilitato, magari guardando se in studio è appeso il diploma di laurea oppure chiedendolo apertamente.

Se ci si accorge di essere curati da un finto dentista occorre interrompere immediatamente la cura, denunciando l’abusivo all’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale penale più vicino, oppure presso Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza.

 

Chi tutela la nostra salute?

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è costituito da 37 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.), i cui compiti istituzionali riguardano sostanzialmente due macro aree: Alimenti e Sanità.

Funzionalmente dipendenti dal Ministro della Salute, possiedono i poteri previsti per gli “ispettori sanitari”. In materia di sicurezza alimentare, i settori soggetti alla vigilanza sono: la sicurezza alimentare ed il controllo ufficiale degli alimenti, il controllo sulla produzione, distribuzione, somministrazione e vendita degli alimenti e delle bevande, l’etichettatura dei prodotti alimentari, il contrasto al crimine alimentare, la polizia veterinaria, la gestione di emergenze sanitarie.

In tema di sanità pubblica, i N.A.S. posseggono le competenze su: vigilanza su specialità medicinali per uso umano e veterinarie e su prodotti cosmetici, controlli ad officine, depositi e grossisti farmaceutici e a farmacie pubbliche, private e ospedaliere, ispezioni presso ospedali, case di cura e di riposo pubblici e privati, laboratori di analisi, repressione delle truffe, lotta al traffico internazionale di farmaci e loro contraffazione, verifiche in materia di legittimo esercizio delle professioni sanitarie, riabilitative, e tecnico sanitarie.

 

La parola alla legge
L’abuso della professione medica è un reato penale severamente punito (art. 348 del C.P.) Abusivo esercizio di una professione: “Chiunque abusivamente esercita una professione (C.P. 359), per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato (C.C. 2229), è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa”.

I N.A.S. dei Carabinieri rappresentano l’organo predisposto a fronteggiare il fenomeno e l’Ordine dei Medici può intervenire, aprendo un procedimento disciplinare nei confronti di un iscritto, soltanto nel caso in cui questi si renda responsabile di “prestanomismo”: la copertura, cioè, dell’attività professionale svolta in modo illecito da parte di soggetti non abilitati all’esercizio dell’odontoiatria.

L’abusivismo però è un reato punito troppo spesso soltanto con una semplice sanzione pecuniaria: i responsabili, infatti, quando arrivano in giudizio, riescono ad eludere la detenzione avvalendosi del “patteggiamento”. Chi sarà “vittima” di un falso dentista dovrà innanzitutto presentare una denuncia, presso la locale stazione dei Carabinieri.

Contestualmente ci si potrà rivolgere presso un legale di fiducia che provvederà, in sede civile, a chiedere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale al medico prestanome e al falso dentista che ha eseguito le cure. Si ricorda infatti che, mentre la responsabilità penale è personale, la responsabilità civile è condivisa tra l’abusivo e il medico prestanome, pertanto il paziente ha titolo per richiedere i danni morali e materiali a tutto lo staff dello studio abusivo.

 

Il tuo dentista saprà sicuramente rassicurarti… ma se dovessi finire nelle mani di un professionista abusivo, non esitare a denunciarlo!

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