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Perché atleti e salute orale non vanno d’accordo?

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Perché atleti e salute orale non vanno d’accordo?

Sono abituati ad affrontare le sfide più ardue tenendoci col fiato sospeso allo stadio o davanti alla tv… ma gli atleti lottano con altrettanta foga per mantenere la salute orale?

A quanto pare no, sembra infatti che gli sportivi più noti non possano essere citati come esempi di perfetta salute orale.

 

Sorriso trascurato

A confermarlo non una singola ricerca, ma una quarantina di studi sul tema effettuati in Gran Bretagna in corrispondenza dei Giochi Olimpici di Londra del 2012.

I ricercatori nella dichiarazione rilasciata nel corso del 2014 sono giunti alla conclusione che negli atleti più in vista la salute orale è comunemente trascurata, in particolare a causa dello stress derivante dagli allenamenti e del regime alimentare quotidiano.

Disidratazione orale, abuso di bevande energetiche, difese immunitarie indebolite, poca informazione e generale disinteresse sono senza dubbio tra i fattori che contribuiscono alla diffusione di patologie orali come infiammazioni e carie.

 

Carie olimpioniche

Durante le Olimpiadi Londinesi il 18% degli atleti ha dovuto ammettere di riscontrare un peggioramento nelle prestazioni in corrispondenza di problemi irrisolti al cavo orale… mentre ben il 46% ha confessato di non aver visitato un dentista per almeno un anno.

E gli studi effettuati confermano queste affermazioni, dichiarando che il 36-85% degli sportivi coinvolti presenta problemi di erosione dentale, il 15-75% è affetto da patologie cariogene e il 15% ha sofferto di parodontite. Per non citare i traumi dentali, che affliggono fino al 57% degli atleti a seguito di prestazioni sportive o allenamenti intensivi.

Per evitare fratture dentali e lesioni a labbra e gengive, sarebbe bene utilizzare appositi paradenti durante l’attività sportiva. I dispositivi realizzati in laboratorio sono migliori e si adattano perfettamente alla dentatura perché plasmati su misura, ma valide alternative sono reperibili in tutte le farmacie.

 

Un problema senza tempo

Non è la prima volta che la lente di ingrandimento viene posta sulla salute orale degli atleti, già in corrispondenza delle Olimpiadi del 1968 infatti erano stati riscontrati problemi al cavo orale nei partecipanti alla manifestazione.

E negli ultimi tempi sono i giocatori di calcio ad essere finiti sotto i riflettori, con il 40% dei calciatori della Premier League inglese afflitti da carie e da patologie gengivali, che rischiano seriamente di condizionare le prestazioni sul campo.

 

Misure preventive

Come prevenire il manifestarsi di queste patologie? Occorre prima di tutto rendere gli sportivi consapevoli dei problemi che le patologie al cavo orale possono causare, soprattutto in occasione di prestazioni atletiche.

Utilizzare quotidianamente un dentifricio al fluoro e un collutorio adatto è sicuramente una buona base per il mantenimento della salute orale, accompagnato da un ridotto consumo di bevande energetiche ad alta acidità, che possono causare carie ed erosioni dentali. Per non parlare del filo interdentale, che non dovrebbe mai mancare nella borsa di uno sportivo.

 

Le attenzioni giornaliere però non bastano… controlli regolari e programmi di prevenzione personalizzati concordati con il dentista di fiducia potranno assicurare agli atleti prestazioni brillanti e un sorriso non da meno!

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