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Rivelatori di placca: come funzionano?

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Rivelatori di placca: come funzionano?

Il tuo bambino è disciplinato, lava i denti mattino e sera senza fare storie… mangia poche caramelle e non si tira mai indietro quando si tratta di andare dal dentista.

Ma come fare a sapere se le procedure di igiene orale quotidiana sono davvero efficaci? Esiste un modo per valutare l’accumulo di placca sui denti, e quanto siamo bravi ad allontanarla con spazzolino e dentifricio?

 

Un nemico invisibile

Cos’è la placca? Parliamo di quella patina opalescente che si forma sulle superfici dentali attirando batteri e proteine salivari.

Inizialmente si ha la formazione di una sottile pellicola dalla struttura non ben definita, che va ad alterare la superficie del dente creando un ambiente favorevole all’adesione di microorganismi e batteri.

La rapida colonizzazione da parte della flora batterica orale scatena poi un circolo vizioso che stimola la continua aggregazione e moltiplicazione batterica. Il risultato è un ispessimento della patina, che inglobando materiale cellulare e sostanze varie sviluppa una composizione piuttosto elaborata e difficile da eliminare.

I denti potrebbero risentirne, sviluppando carie e infiammazioni che rischiano di sfociare in patologie gengivali… per questo è importante armarsi di spazzolino e filo interdentale, non trascurando l’igiene orale quotidiana e professionale.

 

Rilevatori rivelatori

Ma c’è un modo per scovare la placca che si accumula negli spazi tra un dente e l’altro… stiamo parlando dei rivelatori di placca.

Si tratta di pastiglie o soluzioni liquide simili a collutori, che contengono al loro interno sostanze coloranti, unite ad aromi in grado di rendere il prodotto più gradevole e talvolta ad elementi utili ai denti, come il fluoro.

Per quanto riguarda le soluzioni liquide, vengono generalmente applicate sui denti tramite un batuffolo di cotone o utilizzate per risciacqui. Le pastiglie devono essere masticate o lasciate sciogliere in bocca senza deglutire, spalmando il liquido risultante sulle arcate dentarie.

Le sostanze pigmentanti, solitamente di colorazione rosacea o violetta, vengono assorbite dalla placca depositata sui denti e la colorano, intensificandosi in corrispondenza di accumuli più maturi e consistenti. Alcuni rivelatori sono anche in grado di segnalare con colorazioni diverse gli accumuli più vecchi e quelli più recenti.

 

Rimuovere la placca

Se adeguatamente pulite e libere da placca e tartaro, le superfici dentali non assorbono le sostanze pigmentate.

La pellicola opalescente e la placca tendono invece ad incamerare il colorante, risultando evidenziate e messe in luce dalla procedura. Una volta individuati gli accumuli, sarà più facile andarli a rimuovere con filo interdentale e spazzolino… trasformando il tutto in un gioco divertente per il bambino.

Non bisogna allarmarsi, denti e gengive rimarranno colorati per poco tempo in quanto la pigmentazione tende a regredire autonomamente dopo qualche minuto.

 

Giocare con i colori

Ma non solo, oltre a scovare la placca che si insedia nel sorriso dei nostri bambini, il rivelatore può stimolarli a curare la salute orale grazie all’utilizzo dei colori.

Il veicolo immediato e giocoso dei colori rende infatti i piccoli consapevoli di ciò che si deposita tra i denti e normalmente non è visibile… un po’ come colorare con quei pennarelli trasparenti che con una luce particolare diventano visibili.

 

Dove trovare il rivelatore? È reperibile in commercio o in alternativa venire applicato dal dentista di fiducia, addio placca!

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