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Dal dentista in gravidanza, perchè?

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Dal dentista in gravidanza, perchè?

Quali piccoli accorgimenti possono aiutare le future mamme a mantenere il sorriso prima, durante e dopo il parto?

Durante la gravidanza e l’allattamento la cura orale non deve essere assolutamente trascurata.

 

Primi mesi

Le future mamme, innanzitutto, dovrebbero fissare un appuntamento di controllo dal proprio dentista tra la quarta e la sesta settimana di gestazione e informarlo della gravidanza, limitando così interventi ed esami radiografici se sono già in corso cure odontoiatriche.

I primi tre mesi di gestazione sono i più importanti per l’organogenesi, processo che porta alla formazione degli organi del bambino: le radiografie dentali, quindi, pur costituendo un rischio estremamente basso per la salute del feto, andrebbero eseguite solo in caso di estrema necessità e sempre con le dovute protezioni.

 

Cosa evitare?

A questo proposito va comunque tenuto presente che lo sviluppo della radiologia digitale ha permesso un drastico abbattimento delle radiazioni emesse rispetto alla metodologia tradizionale.

Se si rendesse necessario il ricorso all’anestesia, viene di norma somministrata senza adrenalina, poiché il suo effetto vasocostrittore limiterebbe il calibro dei vasi sanguigni, con conseguente minor apporto di sangue e ossigeno. Anche l’uso di anestetici locali, antidolorifici e antibiotici deve essere limitato e comunque sempre supportato da prescrizione medica.

Negli ultimi tre mesi di gravidanza, poi, stare a lungo sedute sulla poltrona del dentista potrebbe risultare scomodo e aumentare il rischio di complicazioni prenatali. Tuttavia se nel corso dei nove mesi risulta necessaria una terapia urgente, non bisogna esitare a contattare il dentista che saprà come comportarsi. Prima dell’appuntamento è necessario informare il personale di studio riguardo le proprie condizioni di salute, gli eventuali disturbi pregressi o recenti, e le medicine in uso, in modo da stabilire il trattamento più idoneo.

 

Contrastare i batteri

Non bisogna poi dimenticare che in gravidanza è fondamentale preservare l’igiene orale: il livello di progesterone e di estradiolo, infatti, aumenta rispettivamente di 30 e 10 volte rispetto al ciclo mestruale, favorendo la crescita dei batteri del cavo orale che facilitano l’alterazione della mucosa e causano carie e gengiviti.

Studi scientifici suggeriscono un legame tra malattie parodontali causate dall’azione dei batteri e rischio di nascite premature (circa 37 giorni prima del termine) e sottopeso (2500 g in meno rispetto alla media).

I batteri infatti se non contrastati possono entrare nel circolo sanguigno e arrivare al tratto genitale ed urinario, colonizzando la parete interna dell’utero ed entrando in contatto con la barriera amniotica.

Altri disturbi comuni durante la gravidanza sono sanguinamenti gengivali, infiammazione, gonfiore e ispessimenti dei tessuti, con formazione di tasche parodontali o con l’aumento di profondità di quelle preesistenti. Possibile anche l’aumento della mobilità dentale.

 

Alimentazione e igiene orale

I tipici disturbi durante l’attesa quali la nausea, il vomito, i rigurgiti acidi, ma anche i cambiamenti nella qualità e quantità di saliva e la tendenza a mangiare fuori pasto sono ulteriori fattori che favoriscono la comparsa di carie.

Per cercare di contrastarla è consigliabile lavarsi i denti regolarmente con uno spazzolino morbido, usare il filo interdentale quotidianamente, concordare con il proprio medico l’utilizzo di un collutorio per ripristinare la fisiologia della mucosa orale, ricorrere all’uso di prodotti fluorati anche per migliorare l’odontogenesi, processo di formazione dei denti che avviene a livello embrionale del nascituro.

Seguire una dieta bilanciata aiuta inoltre a ridurre il rischio di problemi odontoiatrici: i cibi troppo dolci e/o acidi (erosivi dello smalto) dovrebbero essere sostituiti con quelli più salutari e completi, dando preferenza a cereali normali e integrali, pesce, carni bianche e rosse, frutta e verdura fresca, latticini.

In particolare il fabbisogno di calcio in gravidanza passa da 1500 mg in gravidanza a 2000 mg durante l’allattamento: un apporto sufficiente è dunque molto importante per la costruzione della struttura ossea e dei denti del nascituro.

 

Seguendo questi semplici accorgimenti le future mamme potranno vivere in modo più sereno la gravidanza mantenendo il sorriso intatto per la gioia del loro bambino.

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