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Bambini e dentini: istruzioni per l’uso

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Bambini e dentini: istruzioni per l’uso

Il sorriso sano di un adulto dipende dalle basi di igiene orale apprese durante i primi anni di vita.

È compito dei genitori insegnare le corrette abitudini e favorirne l’assimilazione da parte dei piccoli. In particolare, è importante “giocare d’anticipo” e individuare sin dai primi mesi, le esigenze che di volta in volta si presenteranno durante lo sviluppo.

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Pertanto, è consigliabile effettuare la prima visita tra il sesto mese, o comunque dopo l’eruzione dei primi dentini, e il primo anno di età, per riconoscere immediatamente eventuali problemi dentali o la predisposizione a svilupparli nel tempo.

In questa occasione, l’igienista spiegherà le giuste tecniche per esaminare la bocca dei lattanti e controllare la placca batterica, indicando anche i modi e gli strumenti di pulizia più adatti ai tessuti delicati dei bambini così piccoli.

 

Chi ben comincia…

In ogni caso, è già durante la gravidanza che inizia la prevenzione: informazione mirata sulle procedure ideali e sedute di igiene professionale per tutti i membri della famiglia che saranno a contatto con il nascituro (baby sitter e nonni compresi!) sono le premesse di un sorriso sano.

Si potranno così evitare i rischi di “contaminazione” da scambio di baci o assaggio di pappe che, insieme all’amore, veicolano al neonato anche i batteri presenti nella nostra bocca.

Inoltre, nonostante sia ormai scontato, è sempre bene ricordare di non fumare e bere alcolici in presenza dei bambini, non solo per evitare il rinforzo di condotte imitative, ma anche perché bacco e tabacco incidono negativamente sulla salute orale.

Anche durante l’allattamento è importante provvedere alla detersione del cavo orale utilizzando una garzina sterile inumidita e se il neonato ama il ciuccio, meglio sceglierlo di materiale atossico con scudo ventilato per garantire una buona deglutizione; evitando di succhiarlo noi per “pulirlo” in situazioni di emergenza (ad esempio se cade a terra).

Inoltre, quando il bambino è più grandicello, bisogna cercare di prevenire i possibili traumi dentali da caduta, frequenti nella fase in cui inizia a camminare; o da contatto, quando con l’ingresso all’asilo si intensifica la vita relazione con le sue piccole conflittualità.

 

Via la placca

La comparsa dei denti da latte dovrebbe coincidere con l’abbandono del biberon e l’uso sistematico di un apposito spazzolino. In commercio ne troviamo di dedicati a ogni fascia di età, anche in versione elettrica, molto efficaci per una pulizia più approfondita della dentatura.

È dovere della mamma gestire gli strumenti di igiene orale del suo bambino finché questi non avrà sviluppato l’abilità necessaria all’utilizzo autonomo.

In più, grazie a qualche goccia di rivelatore di placca potremo verificare l’efficacia dello spazzolamento: in presenza di batteri le “zone sporche” si colorano, indicandoci così le aree su cui insistere durante la pulizia. Non è necessario ripetere l’operazione più volte durante il giorno, ma almeno la sera sarà opportuno prestare maggiore attenzione.

 

Come proteggerli?

Si consiglia l’uso di dentifrici adatti ai bambini, in piccole quantità e a bassa concentrazione di fluoro; se non ci sono particolari rischi di carie sono preferibili le applicazioni di fluoro eseguite dal dentista o dall’igienista in studio, rispetto alle compresse somministrate a casa.

E il fluoro è presente anche nell’acqua, per cui attenzione alla sua concentrazione perché, se troppo elevata, può favorire la comparsa di macchie bianche sulle superfici dentali.

Un valido sistema per prevenire la carie, da effettuare alla comparsa dei primi molari permanenti, è la sigillatura dei denti. La tecnica consiste nell’applicazione di una pellicola protettiva sulle superfici masticanti, particolarmente efficace per contrastare la carie di quei denti che, per morfologia e anatomia, tendono a trattenere i batteri.

 

Occhio agli zuccheri

Per quanto riguarda l’alimentazione, che merita grande attenzione da parte delle mamme, è bene seguire alcune semplici regole.

In primo luogo, durante la notte non lasciare il biberon nel letto, come “ciuccio” a disposizione del bambino ed evitare di somministrare bevande zuccherate che favoriscono la proliferazione dei batteri responsabili della carie. Infatti, ai fini della salute orale, non è tanto la quantità di zucchero ad essere rilevante, quanto il tempo di permanenza a contatto con le superfici dentali. Di conseguenza, meglio rinunciare a frequenti piccoli pasti zuccherati, come ai succhi di frutta. E non dimentichiamo che anche i carboidrati complessi (pane, pasta, patate) sono zuccheri, quindi valgono le stesse indicazioni preventive.

Spazzolare i denti dopo i pasti è un’abitudine corretta, tuttavia meglio una pulizia profonda della bocca, lingua inclusa, prima di andare a dormire, che più spazzolamenti veloci e poco accurati durante la giornata.

Il tempo di attesa ottimale tra la fine della cena e l’uso dello spazzolino è di mezz’ora; inoltre, un bicchiere d’acqua al termine del pasto stimola l’attività salivare riequilibrando il pH della bocca. La saliva svolge una funzione essenziale nel mantenimento della salute orale e per conoscerne in modo più dettagliato la composizione e l’azione specifica si può richiedere al dentista o all’igienista di effettuare dei test salivari sul bambino.

 

Dallo specialista

Per i bambini, i controlli periodici in studio hanno il duplice vantaggio di abituarli al rapporto con dentisti e igienisti, figure che spesso incutono timore e di educarli alla salute del sorriso e alla prevenzione di patologie del cavo orale, quali carie, gengiviti e parodontiti, correlate anche all’insorgenza di disturbi cardiovascolari e di diabete.

Lo specialista controllerà gli eventuali affollamenti dentali e l’allineamento delle arcate, come anche alcuni “vizi” di masticazione (ad esempio l’onicofagia, cioè il rosicchiamento compulsivo di unghie o cuticole), di deglutizione o di respirazione.

Frequenti controlli e lo sviluppo di una relazione continuativa aiuteranno il bambino ad associare la visita a un’esperienza di benessere e non a un momento di dolore.

Prendersi cura del sorriso dei più piccoli dunque non è così difficile, basta prestare attenzione alle piccole abitudini quotidiane e fare proprie le buone pratiche di igiene orale pensando sempre al nostro bambino!

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