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Collutorio: tra Clorexidina e spray

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Collutorio: tra Clorexidina e spray

Spazzolino, dentifricio, filo interdentale… e collutorio. Tutti abbiamo o almeno, dovremmo abitualmente tenere una confezione di collutorio sulla mensola del bagno per completare la routine di igiene orale.

 

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Ma cos’è il collutorio? A cosa serve?

La soluzione che chiamiamo collutorio affianca comunemente dentifricio e spazzolino nelle pratiche giornaliere di cura dell’igiene orale.

Nonostante possa vantare proprietà antisettiche e anti-placca, questo strumento non è adatto ad essere utilizzato da solo, ma deve sempre essere associato ad un attento spazzolamento delle arcate dentarie e all’utilizzo del filo interdentale per ostacolare il proliferare dei batteri nel cavo orale.

Non uno strumento autonomo dunque, ma sempre e puramente di supporto a quelle pratiche di igiene che abbiamo fatto nostre sin da quando eravamo bambini.

 

Composizioni

Il collutorio può presentare composizioni differenti a seconda dello scopo che si prefigge, ma le due categorie principali che possiamo trovare in commercio sono:

  • Collutori medicati: venduti principalmente nelle farmacie, hanno generalmente una potente azione antibatterica grazie alla presenza di clorexidina;
  • Collutori cosmetici: contraddistinti da un’alta percentuale di fluoro, considerato un efficace agente anticariogeno.

Tuttavia le soluzioni alla clorexidina sembrano essere quelle più adatte alla prevenzione di infezioni e alla disinfezione del cavo orale, come confermato anche dall’European Journal of Oral Sciences.

 

Clorexidina chi?

Potrai averne sentito parlare dal dentista o dal farmacista, ma sai cos’è la clorexidina?

Parliamo di un agente antibatterico comunemente utilizzato nel controllo della placca in caso di terapie parodontali e in seguito ad interventi di chirurgia implantare, per favorire la guarigione dei tessuti.

È largamente impiegata come ingrediente per la preparazione dei collutori medicati, ma in concentrazioni ridottissime per evitare danni allo smalto. I collutori a base di clorexidina sono comunque indicati per riequilibrare la carica batterica del cavo orale, contribuendo anche a prevenire il sanguinamento delle gengive e le gengiviti stesse.

Sarebbe bene scegliere il collutorio con una concentrazione di Clorexidina adatta al disturbo che si vuole curare. In caso di intervento chirurgico o di gengivite, la concentrazione ideale varia dallo 0,12% allo 0,20%… mentre per contrastare l’alitosi è sufficiente una concentrazione dello 0,05%.

A causa del rischio di pigmentazione dello smalto, la terapia a base di collutorio alla Clorexidina non dovrebbe protrarsi troppo a lungo, prevedendo un massimo di due sciacqui al giorno.

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Collutorio o spray?

Gli effetti collaterali della Clorexidina non permettono dunque di utilizzare i collutori che ne derivano per terapie domiciliari a lungo termine.

L’introduzione della Clorexidina in forma spray ha tuttavia reso possibile la riduzione della dose di Clorexidina, mantenendo una elevata ed efficace concentrazione del principio attivo nella zona da trattare.

A dimostrarlo, uno studio di 21 giorni il cui obiettivo è stato quello di paragonare l’azione della Clorexidina spray, del controllo meccanico della placca e del collutorio alla Clorexidina. Questo studio ha dimostrato che la Clorexidina spray, al pari del collutorio, è realmente efficace nel controllo della placca dentale. Pur con la sospensione della normale igiene orale in seguito ad un intervento infatti, la comparsa di placca batterica si è mostrata limitata evitando al contempo l’effetto collaterale legato alla pigmentazione delle superfici dentarie.

L’azione della Clorexidina in forma spray sul controllo della placca batterica è risultata almeno altrettanto efficace rispetto al collutorio.

Lo spray risulta quindi un valido strumento terapeutico, in quanto permette al paziente di indirizzare il farmaco esclusivamente nell’area che necessita dell’ausilio farmacologico per il mantenimento dell’igiene. Viene così risparmiata la parte restante del cavo orale da una inutile somministrazione farmacologica.

Si può dunque affermare che l’utilizzo della Clorexidina sotto forma di spray dopo interventi di chirurgia parodontale rappresenta una valida metodica per il controllo della placca dentale, la cui efficacia è paragonabile a quella della Clorexidina in collutorio.

 

La significativa diminuzione dell’entità degli effetti collaterali e della dose totale di farmaco somministrata… insieme alla grande facilità d’uso ed estrema praticità, rendono la Clorexidina allo 0,20% erogata sotto forma di spray preferibile al tradizionale collutorio, la proveresti?

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