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Dermatologia: quali segreti ci svela la bocca?

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Dermatologia: quali segreti ci svela la bocca?

Il dermatologo osservando il cavo orale può scoprire sintomi di patologie non visibili all’esame della cute… lo sapevi?

L’osservazione della bocca dovrebbe essere parte integrante di qualsiasi visita dermatologica, un’attenta analisi del cavo orale può infatti rivelarsi utile per l’identificazione di patologie dermatologiche che riproducono le stesse lesioni presenti sulla pelle, proprio nella bocca.

Nel cavo orale spesso si possono cogliere alcuni segni clinici tipici di malattie della mucosa o di altri quadri patologici di natura dermo-sifilo-patica che proprio sulla mucosa orale lasciano un segno.

 

Nuovo approccio

Qualche anno fa l’articolo “Screening del cavo orale: 5 minuti per salvare una vita” faceva riferimento ad uno studio condotto in India in cui veniva dimostrato che una periodica esplorazione della bocca era in grado di ridurre la mortalità associata al carcinoma squamocellulare della mucosa orale in una popolazione ad alto rischio.

La scoperta di questo studio ha contribuito a cambiare l’approccio al paziente. L’introduzione dell’esplorazione sistematica e routinaria del cavo orale nei pazienti dermatologici, al di là del motivo della visita o della malattia di base, ha così insegnato a riconoscere segni minimi di malattie sistemiche, di sindromi legate al malassorbimento, deficit vitaminici e di infezioni come l’epatite C e l’HIV.

 

Interpretare i segni

Sono molti infatti i sintomi di malattie dermatologiche che possono essere individuati osservando la bocca: connettivopatie, malattie bollose e malattie infiammatorie croniche possono manifestarsi a livello del cavo orale.  In tale sede ulcerazioni, striature, afte e placche più o meno infiltrate possono rappresentare il segno clinico d’esordio di malattie infiammatorie caratterizzate da un decorso cronico recidivante a livello cutaneo o extracutaneo, come la psoriasi.

Non solo, il lichen planus, il pemfigo, la malattia di Bechet, la GVHD sono solo altre patologie di interesse dermatologico ed internistico in cui il cavo orale rappresenta proprio il punto di partenza dell’espansione della malattia. L’attenta valutazione della bocca, spesso sottovalutata, permette al dermatologo di osservare segni minimi di malattia e di confermare un sospetto diagnostico consentendo una diagnosi precoce.

Tale aspetto diventa particolarmente rilevante in presenza di neoplasie o di patologie infettive. L’infiammazione cronica della mucosa orale può determinare la formazione di lesioni biancastre o erosive che possono andare nel tempo incontro a trasformazione neoplastica.

 

E i tumori?

Per quanto riguarda i tumori è noto a tutti come il riconoscimento di carcinomi in situ (ossia quando le cellule hanno già assunto caratteristiche e struttura proprie del tessuto tumorale, ma sono ancora contenute entro i confini dell’epitelio, non infiltrando le strutture sottostanti) possa influire sulla sopravvivenza soprattutto nel contesto di tumori aggressivi ed invasivi come quelli della mucosa orale.

Anche le strie biancastre di Wickham, caratteristiche del lichen, sembrano essere correlate, in alcune popolazioni come quella Italiana, all’infezione epatica da HCV. E le lesioni della lingua o l’infezione ricorrente da Candida Albicans richiedono ulteriori approfondimenti in quanto associate ad immunodepressione e quindi anche al virus dell’immunodeficienza.

Una stretta collaborazione tra dermatologi, odontoiatri, gastroenterologi, infettivologi ed otorino-laringoiatri diventa quindi auspicabile al fine di gestire condizioni spesso “borderline” tra una disciplina e l’altra e di conseguenza di difficile inquadramento terapeutico.

 

Un segno, una patologia

Le malattie dermatologiche possono dunque essere scovate grazie ai segnali più o meno palesi che la nostra bocca ci manda.

 

Carcinoma squamocellulare
Il carcinoma squamocellulare o spinocellulare origina dalle cellule più superficiali dell’epidermide. Generalmente le lesioni si manifestano sulle zone fotoesposte come il viso (orecchio, naso, fronte) o il dorso delle mani. I primi segni del carcinoma squamocellulare sono abitualmente l’eritema e l’indurimento della cute, che può presentare anche croste.

 

Connettivopatie
Malattie autoimmuni che interessano la cute. A seconda della patologia e del grado di severità della stessa possono presentare il coinvolgimento di più organi, quali la cute, i polmoni, il cuore, i reni o le articolazioni.

 

Malattie bollose – pemfigo
Le malattie bollose tra cui il pemfigo, sono affezioni cutanee autoimmuni, caratterizzate dalla formazione di bolle intraepidermiche ed estese erosioni a livello di cute apparentemente sana e delle mucose.
Il pemfigo si manifesta solitamente in individui di mezza età o negli anziani, raramente nei bambini. Le lesioni primarie sono rappresentate da bolle flaccide di dimensioni variabili, localizzate generalmente nella mucosa buccale dove si rompono e permangono per un periodo variabile come lesioni croniche, spesso dolenti, prima che la cute si infetti.

 

Lichen planus
Malattia mucocutanea di origine immunitaria. Il lichen planus si manifesta con lesioni mucose e cutanee. Le lesioni orali si distinguono in quattro tipi principali:

  • reticolare (strie arborescenti nelle gengive, su dorso e margini linguali, sul palato, sulle labbra);
  • atrofico (provoca l’ atrofia delle papille e bruciore specie al contatto con cibi acidi e piccanti);
  • erosivo (si manifesta con aree eritematose e ulcerate sulla mucosa vestibolare, sulla lingua e sulla gengiva);
  • a placca (si può osservare in qualsiasi zona della mucosa orale e simula la leucoplachia).

 

Sindrome di Bechet
Patologia rara di origine autoimmune che provoca un disordine infiammatorio multisistemico recidivante caratterizzato da afte orali, genitali, uveite e che frequentemente coinvolge le articolazioni, la cute, il sistema nervoso centrale e il tratto gastrointestinale. Colpisce prevalentemente tra i 20 e i 30 anni ed è una malattia cronica.

 

Ecco dunque che la bocca diventa uno degli alleati migliori per prevenire e contrastare disturbi che spesso possono interessare l’intero organismo… impara ad ascoltarla!

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