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Quanto è stressata la tua bocca?

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Quanto è stressata la tua bocca?

Si sente spesso parlare di radicali liberi, stress ossidativo e antiossidanti… ma sappiamo veramente a cosa ci riferiamo?

Quando si parla di radicali liberi, per le donne in particolare c’è un collegamento diretto con le rughe e con le creme miracolose a base di antiossidanti. Inconsciamente ma giustamente si collegano lo stress ossidativo, i radicali liberi e gli antiossidanti.

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Solo rughe?

Forse non tutti sanno che non è la pelle il primo elemento del nostro corpo ad essere “stressato”, anche se ne vediamo chiaramente i segni attraverso le rughe, ma la bocca.

La cavità orale è infatti un microambiente mantenuto in equilibrio perfetto, un piccolo campo di battaglia in cui c’è una continua lotta tra mondo esterno (ambiente) e mondo interno (organismo) e dove la flora batterica presente deve continuamente impegnarsi contro nemici pericolosi come batteri e microorganismi patogeni.

Tanti piccoli elementi (enzimi, antiossidanti) “combattono” e si bilanciano per garantire l’equilibrio del cavo orale e per assicurare la protezione della bocca dagli attacchi esterni. Protezione che si estende a tutto il nostro organismo dato che la bocca è il primo punto di accesso, l’entrata principale, del nostro corpo.

 

Ma quali sono le armi impiegate dalla nostra bocca?

La saliva si può considerare come il primario e più importante protagonista di questa lotta in quanto è il primo liquido biologico che entra in contatto con il cibo, le bevande e tutte le specie batteriche.

Secreta dalle principali ghiandole della bocca, presenta una leggera acidità e assolve a svariate funzioni: lubrificazione, protezione, mantenimento dell’integrità dei denti, digestione.

È però soprattutto la sua azione antiossidante a rendere la saliva il combattente fondamentale in questa lotta.

Fumo di sigaretta, alimentazione, farmaci, alcol e batteri sono solo alcuni dei fattori che a contatto con la bocca e con la saliva, inducono lo stress ossidativo del cavo orale e la produzione dei radicali liberi.

 

Questione di ossigeno

Prima di parlare di radicali liberi è doverosa una breve premessa sull’elemento fondamentale per la loro formazione, ma soprattutto essenziale per la vita animale e vegetale: l’ossigeno.

L’ossigeno è un elemento presente nell’atmosfera che noi respiriamo. In natura questo piccolo elemento fondamentale si combina con l’idrogeno per dare l’acqua e viceversa dall’acqua si liberano ossigeno e idrogeno; si crea dunque un equilibrio indispensabile per la vita.

Tuttavia l’ossigeno è anche un potente agente ossidante, in grado cioè di sottrarre elettroni ad altre sostanze, in reazioni chiamate di ossidoriduzione. Queste reazioni sono alla base di moltissimi processi biochimici essenziali alla vita, come ad esempio la respirazione. Gli organismi viventi, hanno sviluppato i cosiddetti sistemi ossido riduttivi, in grado di preservare gli effetti utili e limitare gli effetti dannosi legati ad un’ossidazione incontrollata ed al fenomeno noto come stress ossidativo (SO).

Nel passaggio da ossigeno ad acqua si creano intermedi noti come ROS (specie reattive dell’ossigeno) che non sono altro che tre potenti radicali liberi ovvero: superossido, idrossido di idrogeno o acqua ossigenata e radicale idrossile.

 

Pericolo libero

Ancora oggi si pensa che “radicale libero” sia uguale a “pericolo”, in realtà non devono essere considerati esclusivamente come dannosi.

Il nostro organismo, in condizioni normali, produce una determinata quota di radicali liberi finalizzata al processo protettivo dell’organismo… il problema nasce quando si ha un eccesso di ROS.

In questa situazione è importante per il nostro organismo, e in particolare per la bocca, avere a disposizione sistemi enzimatici funzionanti e una buona quantità di antiossidanti per combattere e distruggere i radicali liberi in eccesso e per proteggerci dall’eccessiva ossidazione che ci porterebbe allo stress ossidativo.

 

Bocca: che stress

Diventa assolutamente evidente che il cavo orale, essendo il primo punto di contatto tra il nostro organismo e gli agenti esogeni, la prima barriera per l’alimentazione ed il primo sito di elaborazione di energia, presenti delle caratteristiche uniche.

Si pensi solo che durante la giornata “stressiamo” in maniera consistente la nostra bocca; durante i pasti, durante la masticazione, mentre fumiamo una sigaretta, quando assumiamo dei farmaci o beviamo alcolici o semplicemente quando facciamo una semplice e routinaria pulizia dei denti o uno sbiancamento con idroperossidi induciamo nella nostra bocca un elevato stress ossidativo.

Questo implica che nella bocca ci sia una rete antiossidante per evitare che l’aggressione degli alimenti e degli altri fattori esogeni inducano un’autoaggressione.

 

Ma come si può vedere quanto è “stressata” la nostra bocca? C’è un modo per misurare lo stress ossidativo? 

Oggi c’è la possibilità di misurare il potere antiossidante della saliva con un test rapido e semplice. Da un piccolo prelievo di saliva si può determinare la capacità antiossidante a livello della bocca e dal risultato ottenuto il medico può impostare e seguire in modo appropriato il problema di igiene del cavo orale.

Oggi è anche possibile prevenire lo stress ossidativo: sono infatti disponibili sul mercato integratori alimentari specifici per il cavo orale, in grado di aumentare il potere antiossidante della saliva e di aumentare la capacità antiossidante del sangue.

Una buona prevenzione e la possibilità di misurare il proprio potere antiossidante permettono dunque di migliorare la “salute” del nostro cavo orale… cacciamo via lo stress!

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