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Cavo orale: chiuso per restauro

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Cavo orale: chiuso per restauro

Le sempre più pressanti richieste estetiche che sottoponiamo costantemente al nostro dentista di fiducia, hanno rappresentato negli ultimi anni un forte stimolo per il mondo odontoiatrico ad approfondire la ricerca e la messa a punto di nuove tecniche e materiali.

 

L’estetica prima di tutto

Ancora oggi, nonostante il desiderio di raggiungere un’estetica ottimale, chi di noi presenta denti naturali con alterazioni di forma, colore o posizione… o ancora, vecchi restauri inadeguati che necessitano di un trattamento protesico restaurativo, preferisce spesso rimandare perché diffidente circa il risultato estetico degli interventi.

Dunque prima di procedere con qualsiasi terapia ricostruttiva dovremmo sottoporci ad una valutazione delle nostre aspettative e delle insicurezze che ci tormentano, così da comprendere insieme al nostro dentista quali sono le possibilità di trattamento più adeguate.

 

Si vede o no?

Quando si parla di trattamento dei denti anteriori, la mente va subito al rischio che il colore e la forma del restauro non corrispondano pienamente alla dentatura originale.

Tuttavia il timore più diffuso è rappresentato dalla potenziale visibilità del bordino metallico delle protesi “tradizionali”, segno che ne rivela inequivocabilmente la presenza.

Si tratta di una paura immotivata se si sceglie di ricorrere alle moderne ceramiche completamente prive di metallo, meglio conosciute come ceramiche integrali. Il loro sviluppo ha contribuito in maniera determinante alla possibilità di ottenere più agevolmente un risultato estetico di eccellenza.

 

Indietro nel tempo

L’esordio delle ceramiche senza metallo sul mercato può essere individuato attorno agli anni ’60, grazie allo straordinario impulso ed alla vitalità profusi in questa nuova tecnologia dal Dott. John McLean, “padre fondatore” delle ceramiche integrali.

Le ceramiche integrali attualmente sul mercato si possono suddividere in due famiglie fondamentali:

 

SILICA BASED CERAMICS (ceramiche feldspatiche e ceramiche vetrose rinforzate)

Caratterizzate da un abbondante contenuto in silicato che conferisce ai restauri una notevole traslucenza, equiparabile a quella dei denti naturali.

Permettono la realizzazione di manufatti estremamente naturali, che rendono tali ceramiche indicate per il trattamento dei settori anteriori.

NOT SILICA BASED CERAMICS (Allumina e Zirconio)

Si distinguono per una minore traslucenza, e quindi per un’estetica dei restauri meno naturale, ma garantiscono un’estrema resistenza alla frattura.

Le indicazioni per il loro impiego, quindi, non solo si estendono ai settori posteriori ed alla realizzazione di ponti estesi, ma includono la costruzione di sostegni implantari, ovvero quei monconi che fungono da connessione tra la fixture in titanio e la corona in ceramica integrale.

Per la realizzazione di questi restauri la tecnologia ha fatto davvero dei passi da gigante, grazie soprattutto all’utilizzo delle tecniche CAD-CAM che risultano sempre più evolute e precise.

 

Camaleonte

Questi materiali hanno visto la luce più di 20 anni fa, ma solo da qualche anno hanno raggiunto un’ottimale affidabilità clinica che ne permette un utilizzo di routine in tutti i settori del cavo orale.

La loro caratteristica peculiare è rappresentata dal fatto che permettono il passaggio e la trasmissione della luce con modalità molto simili a quelle dei denti naturali. Ciò consente di nascondere all’occhio dell’osservatore i restauri che, grazie alla loro estrema naturalezza, risultano idealmente integrati con la dentatura circostante.

Sino a qualche anno fa però l’utilizzo di questi materiali garantiva un buon risultato solo nella realizzazione di singoli restauri, ed esclusivamente sui denti anteriori.

Il recente sviluppo di ceramiche a base di ossido d’allumina e di ossido di zirconio ha risolto questa carenza, rendendole molto più affidabili anche per la costruzione di ponti estesi, anche nei settori posteriori, e per la riabilitazione di un’intera arcata.

L’ultimo traguardo dell’estetica nel mondo dell’implantologia è inoltre l’impiego di zirconio per la realizzazione degli impianti che, non più in titanio ma in ceramica, sono in grado di agevolare a loro volta il conseguimento di un’estetica ideale.

E tu, conosci gli impianti in ceramica? Raccontaci la tua esperienza!

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