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Salute orale e menopausa: quali legami?

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Salute orale e menopausa: quali legami?

Menopausa per una donna è sinonimo di cambiamento: il corpo va incontro infatti a mutamenti fisiologici dovuti principalmente alla ridotta produzione di estrogeni.

Si manifesta generalmente tra i 45 ed i 55 anni e si ha una diagnosi certa con la cessazione dei flussi mestruali da almeno 12 mesi consecutivi. Può accadere che si presenti in età più avanzata o persino prima dei 30 anni, condizione chiamata menopausa precoce.

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E la bocca?

E malgrado sia una questione poco nota e spesso sottovalutata, i cambiamenti arrivano a coinvolgere anche il cavo orale.

Le manifestazioni orali di questa evoluzione dell’organismo femminile possono comprendere: dolori diffusi, sensazione di bruciore, gengive infiammate, alterazione dei principali gusti, secchezza delle fauci e problemi alla mandibola.

Chi sono i responsabili? Potrebbero giocare un ruolo fondamentale le carenze di calcio e vitamine, come anche l’azione di alcuni farmaci e ovviamente le alterazioni ormonali che dominano il corpo in menopausa.

È dimostrato infatti che la carenza di estrogeni provoca ingenti danni nelle donne, tanto che il 40% oltre i 65 anni deve ricorrere a protesi o impianti dentari.

 

Povera mandibola

La repentina riduzione di estrogeni nell’organismo può favorire l’insorgere dell’osteoporosi, condizione tipicamente associata proprio al periodo della menopausa.

E possiamo definire l’osteoporosi come una malattia sistemica dello scheletro responsabile di una riduzione della massa e della densità del tessuto osseo, da cui possono derivare una maggiore predisposizione alle fratture e una maggiore fragilità scheletrica.

Ma anche i denti sono radicati in strutture ossee, il cui lento deterioramento sfocia in un indebolimento diffuso del solido ancoraggio alla base delle arcate dentarie.

 

Questione di equilibrio

La correlazione più volte ipotizzata dalla ricerca tra osteoporosi e parodontite nelle donne in menopausa, diventerebbe dunque una certezza.

L’indebolimento della mandibola infatti potrebbe favorire infiltrazioni batteriche nel parodonto, causando infiammazioni e danni notevoli alle gengive.

Ma non solo, l’alterazione ormonale può influire anche sulle ghiandole salivari così da provocarne lo squilibrio e sulle papille gustative della lingua, provocando fastidiosissimi disturbi come xerostomia e bruciore della bocca.

 

Prevenire e curare

Cosa fare dunque per evitare di incorrere in spiacevoli disturbi causati dall’incedere della menopausa?

Terapie – Esistono delle terapie ormonali sostitutive pensate appositamente per contrastare l’osteoporosi nelle donne potenzialmente coinvolte. Si tratta di assumere estrogeni per i primi 5 anni di menopausa, così da rallentare la progressione dei disturbi parodontali e delle infiammazioni alle gengive, arginando i possibili danni alle ossa che supportano i denti.

Alimentazione – È fondamentale monitorare attentamente le proprie abitudini alimentari, cercando di assumere una quantità superiore di calcio attraverso un consumo sistematico di latte e formaggi. In alternativa è possibile arricchire la dieta con integratori ad hoc.

A fuoco – Al sopraggiungere di intensi bruciori su labbra, gengive e lingua che potrebbero annunciare il presentarsi della sindrome della burning mouth, è consigliabile consultare un dentista per ottenere una diagnosi precisa e una successiva cura da seguire.

Igiene orale – Dentista e medico devono collaborare per valutare e consigliare trattamenti preventivi allo scopo di prevenire il manifestarsi di patologie orali legate all’osteoporosi. È necessario effettuare almeno due visite dentistiche all’anno e intensificarle in caso di problemi alle gengive. La routine quotidiana deve inoltre essere curata a fondo, spazzolando i denti dopo ogni pasto e non dimenticando il filo interdentale.

Non lasciarti spaventare dalla menopausa, con qualche piccolo accorgimento potrai vivere questo periodo di transizione con tranquillità e serenità!

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