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Abbronzatura: dove vai?

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Abbronzatura: dove vai?

Tornati dalle vacanze disfiamo le valigie, ci guardiamo allo specchio e la malinconia sopraggiunge: “per quanto ancora durerà la mia abbronzatura perfetta?”

Le lunghe giornate trascorse in posizione orizzontale in riva al mare rischiano infatti di rimanere visibili per pochissimo tempo, passando in fretta il testimone al pallore che ci accompagnerà per tutto l’anno.

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Veloce ad arrivare… e a scomparire

La melanina necessita di almeno 3 giorni per essere stimolata e fissarsi così sulla pelle, regalandoci quel rassicurante colorito dorato che rende tutti più belli.

Ma la tintarella è pronta a scomparire altrettanto velocemente. Il ciclo di rigenerazione delle cellule della pelle ha infatti una durata di 28 giorni, che si riducono a 21 quando siamo abbronzati.

Questo perché l’abbronzatura è una sorta di “scudo” che la pelle sviluppa per proteggersi dai raggi UVB, in maniera transitoria. Passato il periodo di esposizione al sole dunque, le cellule cutanee tendono a riprodursi più velocemente, facendo comparire odiose macchie e spelature.

 

Non andare via!

Essendo ora più che mai consapevoli di non poter arrivare a Natale con la pelle ancora dorata, a meno di puntatine casuali in un qualche centro estetico (che sia chiaro, non fanno affatto bene) … come possiamo mantenere più a lungo possibile l’abbronzatura?

1.     Parola d’ordine: idratazione!

Per evitare di accelerare il processo di rinnovamento delle cellule, è utilissimo mantenere la pelle elastica e ben idratata. Come? Con delle buone creme idratanti o doposole, in grado di nutrire la pelle in profondità. Ottimo è anche il burro di karité.

2.     No all’alcool

Questa volta non parliamo di vino, ma di profumo. Meglio ridurlo al minimo nel periodo post-vacanze, tende infatti a seccare ancora di più la pelle.

3.     Via allo scrub!

No, non è come pensi. Lo scrub non è responsabile della spelatura e delle macchie, anzi può essere particolarmente utile per contrastarle. Le cellule che rimuoviamo attraverso lo scrub infatti andrebbero via comunque, possiamo così rimuoverle in modo uniforme evitando che si presentino accumuli poco piacevoli. Un gommage delicato aiuta inoltre a mantenere viva la tintarella, che spesso tende a scolorirsi virando al grigiastro.

4.     Dolci detergenti

Almeno per le prime settimane dopo al rientro, meglio utilizzare bagnoschiuma poco aggressivi o olii detergenti, per non provocare particolari stress alla pelle.

5.     Idromassaggio in pausa

Sacrifichiamo il bagno e soprattutto l’idromassaggio per un po’, tendono infatti a velocizzare l’esfoliazione della pelle. Meglio concedersi una doccia con acqua tiepida, evitando di stare troppo immersi in acqua.

6.     Sì ai liquidi

Sorpresa! Bere tanto nel corso della giornata aiuta a mantenere la pelle elastica e idratata. Stanchi dell’acqua? Può essere alternata, ma senza esagerare, all’acqua di cocco, particolarmente ricca di sali minerali.

 

Mantenere l’abbronzatura più a lungo contribuirà sicuramente ad addolcire le giornate passate in ufficio e l’arrivo delle prime giornate autunnali… ma non deprimiamoci! La tintarella è tanto desiderata proprio perché passeggera e quando riprenderemo il colorito di sempre, ci saranno sciarpe e maglioni a tenerci compagnia, in attesa di tornare sulla spiaggia a farci cullare dal sole.

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