Un nuovo sito targato WordPress

TePe 940×60

Indigeni senza carie: perché?

CONDIVIDI
, / 1612 0
Indigeni senza carie: perché?

Ormai sappiamo bene che la carie è la malattia cronica più diffusa al mondo, essendo arrivata a coinvolgere più dell’80% della popolazione globale… e che ad originare questa fastidiosa patologia sono per lo più una dieta ricca di zuccheri e pratiche di igiene orale scorrette o scadenti.

Allora perché le popolazioni indigene, che spesso non riescono nemmeno ad accedere all’acqua necessaria per lavarsi i denti, sono caratterizzate da una quasi assenza di carie?

Colgate articolo

 

Pioniere

Un primo studio in merito venne realizzato nel primo ‘900 dal dentista canadese Weston Price, pioniere della scienza dentistica che durante la sua carriera intraprese viaggi in tutto il mondo per cercare di comprendere le cause reali alla base dei problemi del cavo orale.

Nel libro Nutrition and Physical Degeneration, il Dr. Price ha documentato la dentatura perfetta riscontrata in numerose tribù native scovate negli angoli più remoti della terra, associata all’alimentazione tradizionale di queste.

Dal materiale raccolto è stato possibile comprendere come un’alta incidenza della carie sia principalmente dovuta ad un organismo soggetto alle malattie o particolarmente debole e non in grado di far fronte agli attacchi dei batteri.

 

Denti bianchissimi

Il Dr. Price trovò in media, meno dell’1% di carie in tutte le popolazioni indigene visitate.

E non solo, oltre ad essere prevalentemente sani i denti degli indigeni erano anche perfettamente dritti, con arcate dentali alte e ben formate e caratteristiche facciali armoniche, per non parlare del bianco eccezionale dello smalto.

Sarà merito di un’igiene orale impeccabile? Non esattamente, nessuna delle persone esaminate dal Dr. Price aveva infatti mai praticato alcun tipo di igiene orale né usato uno spazzolino da denti… a dir poco sorprendente.

 

Mangiare bene

Qual è il segreto dunque? I sorrisi delle popolazioni indigene sono quasi perfetti grazie all’alimentazione quotidiana, che si rivela fondamentale nella lotta alla carie e ai disturbi gengivali.

Per giungere a tale conclusione il dentista canadese ha riscontrato alcune analogie tra le diete seguite dalle popolazioni native, che hanno permesso loro di sviluppare nel corso dei millenni una dentatura dalle caratteristiche impeccabili.

  1. Gli alimenti erano naturali e biologici, non lavorati e senza tracce di zucchero se si escludono piccole aggiunte di miele e sciroppo d’acero;
  2. I cibi consumati appartenevano all’ambiente di origine ed erano di stagione;
  3. Molte tribù si cibavano di prodotti lattiero-caseari non pastorizzati e tutti consumavano alimenti fermentati come lo yogurt;
  4. La dieta prevedeva molti cibi crudi;
  5. Tutte le tribù introducevano prodotti di origine animale senza eliminare le parti grasse, integrandole al contrario anche nel burro insieme alle interiora.

Gli indigeni inoltre non consumavano cereali e legumi dopo averli bolliti, come spesso facciamo noi, bensì li facevano germogliare così da far aumentare le proprietà nutrizionali del 100% e far scomparire l’acido fitico, contenuto appunto in legumi e cereali e responsabile del malassorbimento delle sostanze nutritive da parte dell’intestino.

 

Imparare per migliorare

Ciò che possiamo comprendere dalle abitudini alimentari degli “indigeni dai denti perfetti” è che una dieta povera di vitamine e minerali, ma ad alta concentrazione di acido fitico, tende a far abbassare i livelli di calcio e fosforo dell’organismo, che quindi per mantenersi va a prelevarli da ossa e denti.

I cibi raffinati come pane, biscotti, cracker, snack, dolci e bevande gassate, particolarmente ricchi di zucchero e sale, vanno ad acidificare il corpo e conseguentemente ad infiammare l’intestino, che sviluppa qualche difficoltà nell’assimilare minerali e vitamine essenziali.

Secondo le ricerche del Dr. Price tutto ciò si riconduce ad una cosa: la comparsa della carie, dovuta alla mancanza di vitamine e minerali nella dieta quotidiana.

 

E gli indigeni?

Il Dr. Price ci ha dunque insegnato che tornare alle origini può non essere del tutto un male.

Esportando la nostra cultura alimentare in tutto il mondo, abbiamo inoltre rischiato di compromettere i denti perfetti delle tribù native. Entrando a contatto con gli alimenti raffinati e lavorati che consumiamo abitualmente, la dentatura degli indigeni ha infatti iniziato a rovinarsi irrimediabilmente.

 

Siamo dunque ancora una volta chiamati a prestare attenzione alle nostre abitudini alimentari e al nostro stile di vita… impariamo dagli indigeni!

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà visibile.