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Parodontologia: legami nascosti

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Parodontologia: legami nascosti

Pedodonzia, Endodonzia, Ortodonzia… il mondo dell’odontoiatria racchiude una grande varietà di specializzazioni che mirano a risolvere problemi specifici del cavo orale.

Ma sappiamo di cosa parliamo quando citiamo la Parodontologia?

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Parodonto, questo sconosciuto

Il termine parodontologia indica quella parte di odontoiatria focalizzata sulla prevenzione, sulla diagnosi e sulla terapia di quelle patologie che vanno a colpire il parodonto.

Chiamiamo parodonto tutto l’insieme dei tessuti molli e duri a supporto dei denti e degli impianti come le gengive, i legamenti parodontali, l’osso alveolare, la mucosa perimplantare e il cemento radicolare.

Le malattie parodontali e peri-implantari che interessano questi tessuti, sono spesso provocate da specie batteriche e vengono influenzate da fattori esterni… gli esperti hanno dunque riconosciuto che oltre alla placca, anche gli elementi ambientali e propri del paziente giocano un ruolo fondamentale nella manifestazione dei disturbi parodontali.

In Italia troviamo circa il 45% di individui affetti da almeno qualche sintomo di malattia parodontale, con forme gravi nel 10-15% dei casi.

È soprattutto dopo i 30-35 anni di età e generalmente con cadenza discontinua, che si manifestano i primi sintomi, legati come dicevamo al nostro stile di vita e di alimentazione e alla presenza di patologie sistemiche come il diabete, oltre che ad una naturale predisposizione genetica.

 

Quali sono queste malattie?

Le patologie maggiormente diffuse legate al parodonto sono la gengivite, la parodontite e la peri-implantite.

    • La gengivite coinvolge la gengiva marginale e si rivela attraverso gonfiore diffuso, arrossamento, sanguinamento e sensazione di dolore. Possono essere trattate con semplici procedure di igiene orale professionale o direttamente a casa, ma se vengono trascurate rischiano di sfociare in una parodontite più o meno acuta.

 

    • La parodontite è un’infiammazione estesa a tutto il parodonto, contraddistinta dalla perdita dell’osso a supporto del dente. Si manifesta con accentuata mobilità dei denti, formazione di tasche tra denti e gengive e recessione delle gengive stesse. Purtroppo ad oggi il disfacimento dei tessuti non è reversibile, tuttavia la ricerca si sta muovendo per trovare soluzioni rigenerative valide e durature.

 

    • La peri-implantite colpisce invece i tessuti che circondano gli impianti, portando ad una progressiva perdita del tessuto osseo. È accomunata alla parodontite in quanto alcune cause sono comuni ai due disturbi.

 

Legami nascosti

Emerge sempre più negli ultimi anni un legame tra la malattia parodontale e alcune malattie sistemiche.

Se in passato erano sorti dubbi in proposito, adesso esistono certezze significative sul fatto che il diabete sia un chiaro fattore di rischio per lo sviluppo della parodontite. Ma è vero anche il contrario, la parodontite stessa infatti è vista come un elemento critico per il controllo glicemico nei soggetti diabetici.

Buone evidenze di correlazione sono state trovate anche tra parodontiti e malattie cardiovascolari, obesità, patologie renali e artrite reumatoide… ciò che resta da comprendere è se curando la parodontite sia in qualche modo possibile ottenere miglioramenti nelle malattie collegate.

 

Soprattutto nel caso di queste patologie spesso irreversibili, ciò che conta davvero è la prevenzione. Ad esclusione dei soggetti predisposti infatti, uno stile di vita salutare e una corretta igiene orale sono alla base di una bocca sana… non dimenticarlo!

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